UN NUOVO SGUARDO
«A Besano non c’è niente»: lo spot promozionale del Comune
Messaggio social del sindaco Leslie Mulas tra ironia e invito a vivere «il» paese
«A Besano non c’è niente». È una di quelle frasi che si sentono spesso, dette con superficialità, come se bastasse a liquidare un paese intero. Ed è proprio da qui che il Comune di Besano ha scelto di partire, trasformando un luogo comune in un messaggio rovesciato, ironico. E soprattutto efficace.
«A BESANO NON C’È NIENTE. NON VENITE»
Parte così, con una provocazione dichiarata e un sorriso appena accennato, il video promozionale firmato dal sindaco Leslie Mulas. Un invito che in realtà è un gioco intelligente sul luogo comune più abusato, che da anni accompagna anche altri paesi della Valceresio.
«NON È UN POSTO PER DISTRATTI»
«Non venite - dice il sindaco - se non vi piace la natura. Non venite se non siete innamorati del territorio, del nostro magnifico paesaggio prealpino. Non venite se non volete aiutare le aziende locali». Il tono è volutamente ironico ma il messaggio è chiarissimo: Besano non è un posto per chi passa distratto ma per chi ha a cuore i luoghi, le comunità, il lavoro che resiste. Il video, pubblicato sui canali social del Comune, inaugura un’iniziativa di comunicazione che punta a raccontare il paese partendo proprio da ciò che spesso viene dato per scontato o ignorato. Non un’operazione di facciata ma un modo leggero e diretto per ribadire un’identità. A Besano, come in altri centri della Valceresio, il valore sta nel paesaggio, nella cura del territorio, nelle persone che lo abitano e lo tengono vivo ogni giorno. L’invito, a quel punto, si ribalta. Venite a Besano, dice Mulas, se amate la Valceresio, se rispettate i luoghi, se siete curiosi di conoscere chi qui lavora, produce, crea relazioni. Venite se volete scoprire le aziende che vivono e operano sul territorio, le realtà artigiane, le associazioni, le imprese che hanno scelto di restare legate al paese.
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ALTRE PILLOLE IN ARRIVO
Da qui prenderà forma una serie di pillole video che sarà pubblicata nelle prossime settimane: un racconto corale fatto di volti, storie e attività, che mostrerà quanto sia infondata l’idea di un paese «vuoto». Un progetto che parla di Besano ma che, senza sforzo, potrebbe essere esteso a tutta la Valceresio, dove la stessa frase - «non c’è niente» - viene ripetuta troppo spesso e quasi mai con cognizione di causa. Il merito dell’iniziativa sta proprio nel tono scelto: niente lamentele, niente rivendicazioni, solo ironia e orgoglio. Un modo efficace per ricordare che i piccoli territori non hanno bisogno di urlare per esistere ma solo di essere raccontati per quello che sono. A volte basta solo cambiare punto di vista per scoprire che quel «niente» è in realtà molto di più.
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