BASKET IN LUTTO
Addio a Gabriele Vianello: fu tra gli scudettati del 1961
“Nane” aveva 87 anni. Arrivato dal vivaio della Reyer Venezia ha poi vinto cinque scudetti e una Coppa dei Campioni con l’Olimpia
Il basket lombardo piange Gabriele Vianello. L’ex giocatore dell’Ignis Varese campione d’Italia per la prima volta nella storia del club nella stagione 1960/61 è scomparso oggi, martedì 3 marzo, a 87 anni di età.
“Nane”, ala mancina di 192 centimetri con eccellenti doti balistiche, era un prodotto del vivaio della Reyer Venezia, la città dove era nato nel 1938. A Varese arrivò nel 1959 dalla Mazzini Bologna, antenata dell’attuale Fortitudo; in coppia con il capitano Tonino Zorzi creò una batteria di attaccanti formidabili, chiudendo come miglior marcatore nell’annata che regalò a Varese il primo dei suoi dieci scudetti. Dopo due stagioni in terra prealpina decise di emigrare negli arci-rivali del Simmenthal Milano; il pàtron gialloblù Giovanni Borghi bloccò il trasferimento per l’intera annata 1961/62, costringendo Vianello a restare ai box per diversi mesi. Salvo poi concedere il nulla osta per farlo giocare nelle file della Robur et Fides, allenata da Enrico Garbosi con il quale aveva vinto il tricolore la stagione precedente. Grazie all’aggiunta di Vianello, la Robur vinse il campionato cadetto e venne promossa per la prima volta nella massima categoria Elette. Nell’estate 1962 Vianello si trasferì all’Olimpia, nelle cui file vinse cinque scudetti e la Coppa dei Campioni del 1966; al suo attivo anche 127 presenze in maglia azzurra. Dal 2011 Vianello era stato inserito nella Italian Basketball Hall of Fame.
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