L’INIZIATIVA
Affrontare la montagna in inverno: una giornata con il soccorso alpino
Alla Cascata del Toce, in Alta Valle Formazza, l’evento che mostra come prevenire gli incidenti durante la stagione fredda
Il soccorso alpino chiama, la gente risponde. Ha riscosso un grande successo in termini di partecipazione la giornata nazionale “Sicuri in montagna d’inverno”, promossa dal Soccorso Alpino in collaborazione con il Club Alpino Italiano. Molto suggestiva la location: la zona della Cascata del Toce, in alta Valle Formazza. L’evento di oggi, domenica 18 gennaio, era dedicato alla prevenzione degli incidenti in montagna durante la stagione fredda. Molti anche i varesini (questa, per loro, era la location più vicina tra tutte quelle previste a livello nazionale).
LE ATTIVITÀ
«Una grandissima affluenza – commenta soddisfatto Matteo Gasparini, responsabile della Decima delegazione Val d’Ossola del soccorso alpino –. Avevano prenotato diverse sezioni Cai sia della Lombardia che del Piemonte, che sono venute nel nostro campo di addestramento con postazioni in cui spiegavamo le attività utili per affrontare la neve e la montagna in inverno. C’erano tre tavoli in cui facevamo vedere la differenza di funzionamento tra un Artva analogico e uno digitale, la preparazione dello zaino e come si affronta una chiamata di soccorso. C’erano anche due postazioni sanitarie dove venivano fatte vedere quelle che sono le attività propedeutiche all’attesa dei soccorsi qualifica, quindi quello che ogni persona - un laico, quindi non preparato dal punto di vista sanitario - deve mettere in campo per affrontare i primi momenti dell’emergenza, per contribuire ad aiutare il proprio compagno di gita o la persona che ha trovato e che può soccorrere».
DIMOSTRAZIONI PRATICHE
Non solo. Oggi sono stati allestiti anche dei campi in cui il soccorso alpino ha fatto vedere con dimostrazioni pratiche i vari tipi di sondaggio della neve, le tecniche di disseppellimento. Presente anche l’Aineva i cui tecnici hanno spiegato le varie tipologie di neve e quindi come si fa la stratigrafia e come si valuta il rischio di un pendio. «Un ottimo successo, al di fuori di ogni più rosea aspettativa, viste le condizioni meteo: nevischiava, era nuvoloso e faceva freddo, ma abbiamo avuto la presenza di un’ottantina di persone, siamo davvero molto soddisfatti», conclude Gasparini.
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