LA PROPOSTA
Al posto del Nautilus arriva Tigros
Presentato il progetto, ora l’amministrazione deve decidere
Per l’ex Nautilus, potrebbe essere l’inizio di una nuova storia. Quale? La trasformazione in un punto vendita Tigros. Un’idea che riaccende speranze che a Cardano al Campo covano da tempo. Non arriva come un fulmine a ciel sereno: la necessità di rigenerare quell’angolo di città è ben chiara da anni alle diverse amministrazioni. Tentativi, confronti, ipotesi si sono succeduti senza mai riuscire a trovare un equilibrio tra le esigenze pubbliche e le proposte dei soggetti privati.
Quindici anni di nulla
Il Nautilus, chiuso ormai da quindici anni, è diventato il simbolo di un’occasione mancata. Dove un tempo le sale da ballo hanno accolto migliaia di persone, oggi restano strutture dismesse e un’area che chiede di essere ripensata. L’ipotesi sul tavolo guarda in una direzione diversa: al posto delle piste e della musica le corsie di un supermercato, inserite però all’interno di un progetto più ampio di rigenerazione urbana. Il piano prende le mosse dal master plan del 2015 e riguarda tre lotti distinti (A,B,C), ricompresi in un unico piano attuativo denominato AT2. L’indirizzo urbanistico originario prevedeva funzioni commerciali e terziario-direzionali, con una superficie complessiva iniziale di circa 57mila metri quadrati, ridotta nel tempo fino a poco meno di 40mila. Un ridimensionamento che ha reso l’intervento più sostenibile e, soprattutto, più vicino alle esigenze del territorio. Cuore del progetto è il recupero dell’area ex Nautilus, destinata a ospitare una media struttura di vendita (inferiore ai 2.500 metri quadrati).
Supermercato... e viabilità
Attorno a questo intervento ruota la riqualificazione complessiva: è prevista una nuova rotatoria su via Papa Giovanni XXIII, una nuova illuminazione pubblica, il rifacimento delle reti e dei marciapiedi e un collegamento diretto con via Appennini (che verrà allargata), in vista della futura bretella di collegamento tra Cardano e Gallarate. Il progetto di rigenerazione urbana è promosso da One Italy Srl, che ha affidato la progettazione urbanistica all’architetto Paolo Brufatto mentre la parte viabilistica, è stata realizzata da TRM di Monza. Il piano è pensato come unitario, ma - come spiega Brufatto - con la possibilità di essere realizzato per stralci funzionali: si potrà partire da un primo lotto e procedere successivamente con gli altri, anche in tempi diversi. Una scelta che ha permesso di sbloccare una situazione ferma da circa dieci anni, quando la complessità dell’operazione aveva scoraggiato ogni tentativo di andare avanti.
Ricaduta occupazionale
Tra gli elementi che guardano al futuro c’è anche la ricaduta occupazionale: la convenzione prevede che oltre il 50% dei dipendenti del futuro punto vendita sia residente a Cardano al Campo. Il progetto è stato protocollato, ora la parola passa all’amministrazione chiamata a valutare il progetto nella sua interezza dal punto di vista burocratico. Se non ci saranno intoppi si passerà a una discussione condivisa con anche le forze di minoranza.
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