FUORI CONTROLLO
Caos fuori dal supermercato, morsi ai carabinieri. Poi l’arresto e le scuse
Resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate: uomo di 45 anni arrestato ad Arcisate e poi scarcerato
«Ti ammazzo... ti spacco i denti!». Sono alcune delle minacce rivolte da un quarantacinquenne di Arcisate ai carabinieri intervenuti mercoledì in via Cavour perché l’uomo, ubriaco, infastidiva i passanti e i clienti del supermercato Tigros. Minacce unite a spintoni e persino morsi a una mano, che hanno ferito due militari e hanno fatto scattare l’arresto. Dopo la convalida, però, l’arcisatese è stato scarcerato, con l’obbligo di presentarsi tutti i giorni in caserma a firmare. «Non ricordo nulla, avevo bevuto tanto. Comunque chiedo scusa per ciò che ho fatto», ha detto nell’aula del Tribunale.
Spintoni e parolacce
L’allarme è scattato nel pomeriggio di due giorni fa nel parcheggio del supermarket. A chiamare il 112 sono stati alcuni cittadini che non gradivano il comportamento molesto di quell’uomo in evidente stato di ubriachezza. Ma all’arrivo delle pattuglie dei carabinieri della Stazione di Arcisate, con il supporto della polizia locale, il 45enne - disoccupato con diversi precedenti penali - non si è calmato. Anzi: ha dato in escandescenze, coprendo di insulti e frasi intimidatorie il personale dell’Arma: «Ti uccido!». I militari hanno provato a bloccarlo per l’identificazione, ma lui non ne voleva sapere e quindi ha cominciato a dimenarsi e a strattonare gli uomini in divisa, ferendone due. Oltre alla contusioni, uno porta ancora su una mano i segni del morso dato dall’esagitato allo scopo di liberarsi. Inevitabile, quindi, l’utilizzo delle manette e l’arresto per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
L’abuso di superalcolici
Rispondendo alle domande del pubblico ministero Davide Toscani, l’indagato ha ammesso di non rammentare l’accaduto a causa dell’abuso di superalcolici: «Che cosa è successo? Buio totale. So solo di essermi ritrovato in caserma...». Poi le scuse ai carabinieri: «Mi dispiace, non mi comporto sempre così». Il giudice Stefania Brusa ha convalidato l’arresto e poi ha rimesso in libertà il 45enne, con la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, almeno fino al processo per direttissima, in calendario giovedì prossimo. Il suo difensore, l’avvocato Cristina Miccoli, ha infatti chiesto e ottenuto un rinvio per valutare quale rito scegliere (ordinario, abbreviato o patteggiamento). Il magistrato ha infine invitato l’uomo a rivolgersi al SerD per il problema di dipendenza dall’alcol.
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