IL MUSICAL
Cats: i gatti di Broadway tornano a far festa
Il capolavoro di Andrew Lloyd Webber nella versione originale. In 18 anni di rappresentazioni ha vinto ben sette Tony Awards
Nella versione originale, fa tappa dal 27 gennaio al primo febbraio al Tam Teatro Arcimboldi di Milano il tour internazionale del musical Catsfirmato da Andrew Lloyd Webber, nella storica produzione del West End (orari da martedì a venerdì alle 21, sabato alle 16.30 e alle 21, domenica alle 15 e alle 19, biglietti 40/100 euro, info boxoffice@teatroarcimboldi.it).
Basato sull’opera di T. S. Eliot Old Possum’s Book of Practical Cats, e definito dal Daily Express un “musical rivoluzionario”, Cats unisce musica, danza e versi in quello che è uno degli spettacoli più longevi nella storia del West End e di Broadway: la prima mondiale risale infatti al 1981 al New London Theatre, oggi noto come Gillian Lynne Theatre, dove è andato in scena per ventun anni con quasi novemila repliche. Vincitore dell’Olivier Award® e dell’Evening Standard Award® come Miglior Musical, è stato rappresentato in oltre cinquantaquattro Paesi in tutto il mondo, tradotto in ventitré lingue e visto da oltre settantasette milioni di spettatori. A Broadway è rimasto in cartellone per diciotto anni e ha conquistato sette Tony Awards®, incluso quello per il Miglior Musical e le registrazioni originali dei cast sia del West End sia Broadway hanno vinto il Grammy Awards® come Miglior Album di un Cast Teatrale. Della colonna sonora classica di Lloyd Webber fa parte anche uno dei brani più iconici della storia del teatro musicale, Memory, canzone che è stata registrata nella loro carriera da oltre centocinquanta artisti, tra cui Barbra Streisand, Johnny Mathis, Liberace e Barry Manilow. Lloyd Webber iniziò a comporre le canzoni confluite in Cats alla fine del 1977, ma pare che inizialmente non fossero state pensate come qualcosa che avrebbe poi dato vita uno spettacolo: si dice invece che l’autore l’avesse fatto come una sorta di esercizio di scrittura partendo da un libro, quello di Eliot, appunto, che era stato uno dei suoi preferiti quando era bambino, e facendole da principio ascoltare solo ad alcuni amici. Solo successivamente arrivò l’idea del musical. Arrivata per la prima volta in Italia nel 1995, la produzione originale di “Cats” segnò un evento importantissimo nella diffusione del grande musical internazionale nel nostro Paese. La storia parte dall’appuntamento annuale dei gatti della tribù Jellicle che si danno appuntamento una notte, al chiaro di luna, per la festa nella quale il loro patriarca, Old Deuteronomy, il gatto più anziano e leader del gruppo, sceglierà chi ascenderà all’Heaviside Layer, il “Dolce Aldilà” per rinascere a nuova vita. In questa notte speciale, gli umani assistono alla festa dei gatti, che raccontano loro le loro storie. Tra i felini appare improvvisamente Grizabella, una sorta di star decaduta, una gatta un tempo affascinante, che ha lasciato i Jellicle anni prima, e che ora è vecchia, sola, malconcia, debole, triste e zoppicante ed è evitata da tutti gli altri. Le restano solo i suoi ricordi di giorni più felici della sua splendida giovinezza e vorrebbe essere nuovamente accettata e compresa. Saranno due personaggi centrali della storia, la giovane Jemina e Victoria, gatta dal distintivo pelo bianco, simbolo di innocenza in mezzo agli altri gatti dai tanti colori, ad accettarla per prime, vedendola prossima alla morte e pronta ad accettarsi senza più chiudersi nei ricordi, e a portarla, piene di commozione, da Old Deuteronomy perché sia lei, ormai nuovamente rispettata da tutti gli altri gatti, ad avere diritto di essere prescelta e la faccia rinascere a nuova vita come prescelta.
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