CONCLUSE LE ANALISI
Dipinti e porcellane al Comune: valgono oltre 830mila euro
Il lascito di un bancario legnanese, morto nel 2023, è stato catalogato e valutato. Ora dovrà esserne decisa la collocazione
Decine di dipinti di autori del Novecento, per lo più italiani, ma non mancano nomi stranieri. E poi una collezione di ceramiche giapponesi e persino reperti archeologici. Il valore? Oltre 830mila euro. È quanto un bancario, deceduto a luglio 2023, ha deciso di donare al Comune di Legnano con una sola clausola: esporli al pubblico. Il testamento dell’uomo, che ha voluto restare anonimo, era stato aperto tra fine 2023 e inizio 2024 e conteneva appunto la precisa volontà di regalare tutte le collezioni, a cui si era dedicato con passione per tutta una vita, a Palazzo Malinverni: la giunta aveva accettato il lascito con un atto ufficiale ed era iniziato il lavoro di catalogazione di quadri e oggetti per darne una precisa valutazione. Le attività degli esperti si sono concluse stabilendo il valore di tutto il lascito.
LE OPERE
Diverse, come detto, le collezioni che erano state raccolte in un appartamento che è stato anch’esso lasciato al Comune con lo scopo di venderlo per ricavare le somme necessarie a catalogare, restaurare ed esporre tutte le opere: si tratta di dipinti, vasi e reperti archeologici con l’onere di destinarli al museo civico Sutermeister, e poi ceramiche, lacche, avori, argenti e bronzi giapponesi, anche in questo caso con l’impegno di esporli al pubblico. Per quanto riguarda i reperti archeologici, già prima della scomparsa il benefattore li aveva consegnati, secondo la legge, alla Soprintendenza che li ha poi assegnati al Museo Sutermeister.
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