VOLLEYMERCATO
Ecco Yukiko Wada, Uyba “made in Japan”
L’opposta giapponese è il primo obiettivo di mercato. Rotta inversa per Obossa che andrà al Toray Arrows Shiga. Tutte le ultime
Viaggia tutto sulla rotta Italia-Giappone la prima fase del mercato dell’Uyba. Josephine Obossa chiude la sua avventura in biancorosso: l’opposta ha scelto il Toray Arrows Shiga per la prossima stagione e l’Uyba punta a sostituirla con la pari-ruolo giapponese Yukiko Wada, 24 anni, talento emergente della nazionale nipponica.
L’IDENTIKIT
Trattativa in fase di conclusione se non addirittura già definita per la giocatrice del NEC Red Rockets Kawasaki. Alta 174 cm, compensa una statura non elevata per il ruolo con velocità di braccio, grande elevazione e senso del tempo in attacco. E soprattutto con il feeling con Nanami Seki, prima conferma di Busto, e indicazione chiara sulla costruzione della squadra. La rotta d’estremo oriente del mercato Uyba è confermata anche dalle voci che vogliono Busto sulle tracce di una giovanissima schiacciatrice che porterebbe a tre le giapponesi nella rosa di coach Barbolini chiamato ora a un corso intensivo di lingua straniera.
MERCATO IN FERMENTO
La squadra si sta modellando sulle caratteristiche particolari dell’alzatrice nipponica, la diagonale con Wada rappresenta un “unicum” nel panorama dell’A1, ma il mercato bustocco non si fermerà qui. Al centro il nome che circola maggiormente è quello di Matilde Munarini, classe 2004, ex Cremona ora in forza a Conegliano che interessava anche alla Futura. L’Uyba è prossima alla definizione del reparto anche perché vanno definite la posizione di Torcolacci che dopo la buona stagione ha due offerte da club di medio alta classifica e la permanenza di Booth. Eckl? Più fuori che dentro considerando che Barbolini non la vedeva e che l’ha messa in campo con continuità dopo la partenza di Van Avermaet. In pura linea teorica l’Uyba avrebbe pure avuto una opzione sulla belga il cui contratto con Novara scade a fine stagione. Silke, però, andrà a Bergamo. L’addio di Jennifer Boldini, praticamente certa la firma con Firenze, apre un buco alle spalle di Seki: Schmit non ha convinto e non resterà. L’uscita di Metwally è tecnicamente inevitabile mentre per Valeria Battista ci sarà ancora molto spazio anche perché senza Boldini, Diouf e Gennari lo zoccolo duro italiano nello spogliatoio è meno consistente.
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