IL PROGETTO
Giù l'ex Aermacchi, cambia la viabilità
Ruspe di nuovo in azione nel maxi cantiere
Ruspe di nuovo al lavoro nell’area ex Aermacchi. Dopo mesi di attese, rallentamenti e polemiche, il cantiere della grande riqualificazione urbana di via Sanvito torna a muoversi con una fase simbolica e decisiva: la demolizione di alcuni fabbricati dell’ex complesso industriale. Un passaggio che segna la ripartenza operativa dell’intervento destinato a trasformare uno dei vuoti urbani più importanti della città.
La novità emerge da un’ordinanza del Comune che accompagna proprio le operazioni di demolizione e disciplina temporaneamente la viabilità della zona. Il provvedimento, in vigore da oggi fino a domenica 16 marzo, introduce alcune modifiche alla circolazione tra via Crispi e via Castoldi, per consentire lo svolgimento dei lavori in sicurezza.
Nuvoloni diradati
La ripresa delle attività arriva però dopo settimane in cui, al contrario, il futuro del progetto sembrava tutt’altro che certo. Solo all’inizio di febbraio, l’imprenditore Paolo Orrigoni, patron di Tigros e proprietario dell’area, aveva raffreddato l’ottimismo che circolava sui social e tra gli osservatori del cantiere.
«Siamo praticamente fermi», aveva spiegato, sottolineando come mancassero ancora alcune autorizzazioni decisive per procedere con alcune demolizioni e con le successive fasi edilizie. Uno scenario che aveva riacceso il dibattito su un intervento urbanistico che, negli anni, si è trasformato in una vera e propria odissea amministrativa. L’area dell’ex Aermacchi, grande comparto industriale dismesso da decenni nel cuore di Varese, è infatti al centro di un progetto di rigenerazione urbana: l’idea è quella di restituire alla città uno spazio con funzioni sportive, commerciali e di servizio, oltre a nuovi spazi verdi e percorsi pubblici. Un progetto ambizioso, annunciato ormai diversi anni fa e avviato con le prime operazioni di bonifica e preparazione del cantiere, ma che nel tempo si è scontrato con una lunga sequenza di passaggi burocratici, autorizzazioni e verifiche ambientali. Tanto che lo stesso Orrigoni ha ricordato come siano ormai passati sei anni dall’avvio delle attività senza che l’intervento sia ancora entrato nella fase costruttiva vera e propria.
Attenti al limite
In questo contesto, la demolizione prevista in questi giorni rappresenta un segnale concreto di avanzamento. Per permettere le operazioni, l’ordinanza della Polizia locale stabilisce in via Crispi, nel tratto compreso tra via Cernuschi e via Castoldi, l’istituzione di un senso unico alternato regolato da movieri e un limite di velocità temporaneo di 30 chilometri orari. In via Castoldi, invece, nel tratto tra via Crispi e via Sanvito, è previsto il divieto di transito con obbligo di proseguire diritto agli incroci interessati. Le modifiche alla circolazione resteranno in vigore nelle ore diurne, dalle 8.30 alle 17, per consentire lo svolgimento delle demolizioni e la sicurezza del cantiere. Un nuovo capitolo, dunque, per un intervento che la città aspetta da anni e che continua a procedere tra ripartenze, pause e passaggi tecnici. Questa volta, però, il rumore delle ruspe torna a farsi sentire davvero e per l’ex Aermacchi potrebbe essere l’inizio di una fase finalmente più concreta.
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