L’EVENTO
Gli MDF al Miv raccontano l’Italia in musica
Già sold out la quinta serata in sala Nettuno per la band varesina che omaggia il mondo del cantautorato italiano
Sarà il quinto sold out al Miv di Varese per gli MDF. La band varesina che omaggia i cantautori italiani sarà questa sera – lunedì 19 gennaio – in sala Nettuno per il secondo capitolo dello spettacolo “Racconti nel Tempo”. Sottotitolo: “Viaggio in Italia”. «Porteremo in scena la cronistoria musicale e di immagini dell’Italia dagli anni Cinquanta al giorno d’oggi – spiega il frontman della band, Matteo Lovito –. Anche questo sarà un viaggio sensoriale del nostro Paese attraverso per i cantautori. Il secondo capitolo di tre». La band è formata – oltre che da Lovito alla voce – da Mattia Borrelli alla batteria, Alessandro Manzoni alle tastiere, Francesca Tavino al basso e Angelo Licco alla chitarra.
Questa è la vostra quinta esibizione al Miv, sempre all'insegna del sold out...
«Sì, fortunatamente è il quinto sold out da quando abbiamo iniziato questa avventura l’anno scorso. Abbiamo fatto tre spettacoli l’anno scorso e questo è il secondo di questo capitolo di “Racconti nel Tempo”. Ci viene da pensare che sia gradevole quello che facciamo».
Qual è il futuro degli MDF?
«Il terzo spettacolo sarà improntato sulla coscienza. Al personaggio che abbiamo inventato abbiamo prima fatto fatto un viaggio in Italia, guardano i paesaggi. Poi in questo secondo viaggio gli stiamo fornendo la conoscenza di ciò che l’Italia è stata sia a livello musicale, sia storico. Nel terzo farà un viaggio un po’ più introspettivo, dell’anima. Quindi i tre spettacoli sono correlati tra di loro, ma in realtà è un paradosso, una cosa che non finirà mai, e continuerà a inanellarsi e cambiare forma ogni volta che si ascoltano i brani».
Siete una band varesina, ma avete anche velleità di uscita dai confini della provincia di Varese?
«Sì, abbiamo iniziato questo progetto con l’intento di riuscire ad arrivare a quante più persone possibili per far sì che tutti possano apprezzare ancor di più quello che è stato e quello che è il cantautorato italiano. Il nostro repertorio va dagli anni Cinquanta fino al giorni d’oggi: da Modugno, fino ad arrivare a Lucio Corsi e Alfa. In mezzo ci sono tutti i più grandi che hanno caratterizzato, per testi, per musica e musicalità, quello che è il cantautorato italiano».
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