IL CORTEO
In 400 sfilano a Varese per la pace
Il centro città ha ospitato la quarta edizione dell’evento che coinvolge le realtà religiose del territorio. Preghiere, testimonianze e cartelli contro la guerra
Il rischio è anestetizzarsi, abituarsi alle logiche della prevaricazione, dividere anziché unire. E così, per ribellarsi all’indifferenza, e per essere un esempio concreto in un mondo dove ognuno pensa al proprio, quattrocento persone di diverse religioni questo pomeriggio, sabato 24 gennaio, hanno sfilato a Varese, da piazzale Trieste a piazza San Vittore, nella quarta edizione della marcia per la pace di Varese. Manifestazione promossa dal Tavolo socio politico della zona di Varese (di cui è referente Matteo Acchini, sindaco di Lozza), con Azione cattolica, Caritas, Scout e Acli Varese, Voce ecumenica, Religions for peace e il patrocinio del Comune di Varese.
«FUORI LA GUERRA DALLA STORIA»
A introdurre la manifestazione il sindaco Davide Galimberti e il prevosto monsignor Gabriele Gioia. Tra i manifestanti, qualcuno teneva una fiaccola accesa, altri il cartello “Fuori la guerra dalla storia”, altri ancora usavano una bandiera arcobaleno come mantello. Ad aprire il corteo il cartello del gruppo locale di Religions for Peace: “Cercate ciò che vi unisce”.
TRA PREGHIERE E TESTIMONIANZE
Durante tutta giornata si sono susseguite preghiere, riflessioni (anche in due lingue: arabo e italiano) e testimonianze. Come quella di Filippo Maroni di Happiness - progetto promosso dalla Pastorale Giovanile del Decanato di Varese - che, nell’ottica di cancellare i pregiudizi, ha invitato in oratorio il rapper che ha bloccato la via Como per farlo suonare e parlare dei suoi sogni. Toccante anche il racconto di Giacomo e Silvia del servizio missionario giovani di Torino, così come i tanti appelli per la pace, tra cui quello di Emergency e del Movimento Europeo di Azione Nonviolenta. Assenti invece le due donne di Parents Circle – Families Forum, una israeliana e l’altra palestinese, che non hanno potuto lasciare il Medio Oriente a causa della guerra. Tra le forze politiche, presente il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti. La marcia si è conclusa in San Vittore, con la lettura di alcune preghiere e le persone disposte come in un grande abbraccio.
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