IL PRESIDIO
In 50 davanti al Tribunale: «Sosteniamo gli attivisti di via Curtatone»
A Busto Arsizio i manifestanti appoggiano chi aveva bloccato il cantiere della nuova scuola ed era chiamato oggi in aula. Nulla di fatto per il processo, rinviato al 18 giugno
Una cinquantina stamattina, giovedì 22 gennaio, i manifestanti davanti al tribunale di Busto Arsizio mentre per la giornata di oggi era previsto l’avvio del processo che vede coinvolte ventidue persone tra quelle che nell’estate del 2024 presero parte al presidio che bloccò per due mesi il cantiere per la nuova scuola di Cajello e Cascinetta, a Gallarate.
PROCESSO RINVIATO A GIUGNO
«Siamo dalla parte giusta», il commento di una dei coinvolti, l’ex assessora Cinzia Colombo, mentre il processo è stato rinviato al 18 giugno. Parte con un nulla di fatto, dunque, la fase processuale della vicenda che un anno e mezzo fa catalizzò su Gallarate l’attenzione del mondo ambientalista lombardo.
LE PAROLE DEGLI ATTIVISTI
Gli attivisti fuori dal tribunale hanno parlato di «lotta di civiltà alla quale le istituzioni e le forze dell’ordine non hanno saputo rispondere», mentre il Comune ha già deciso di costituirsi parte civile e di chiedere i danni.
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