VERSO IL VOTO
Gilberto Cimmino candidato sindaco
La civica SiAmo Magnago e Bienate ha scelto. Sfiderà Gianluca Marta, in campo per il centrosinistra
E due: sarà l’imprenditore Gilberto Cimmino, 63 anni, sposato e con due figli, il secondo candidato ufficiale alla carica di sindaco alle prossime elezioni amministrative di Magnago che si svolgeranno il 24 e 25 maggio e che fanno seguito alla clamorosa caduta di fine 2025 della giunta di centrodestra del sindaco dimissionario Dario Candiani.
«CANDIDATURA FRUTTO DI UN IMPEGNO CORALE»
Cimmino, rappresenta la compagine civica di centrodestra “SiAmo Magnago e Bienate”, ma non i partiti del centrodestra che componevano la vecchia maggioranza con cui, comunque, è aperto un dialogo. Il candidato, oltre all’attività imprenditoriale con un’azienda attiva dal 1996, vanta un’attività in ambito associazionistico. Non è mai stato impegnato in ruoli amministrativi o istituzionali diretti, seppure sia legato a Fratelli d’Italia. È imparentato con l’ex sindaco magnaghese Sergio Capelli. «Già in passato ero stato contattato dal centrodestra in quanto iscritto a Fratelli d’Italia – racconta Cimmino – ma nella lista civica ho trovato una grande apertura da parte delle persone che ne fanno parte. Da parte mia c’è la volontà di mettere la mia esperienza imprenditoriale a disposizione di tutti. Del resto ho già a che fare con un’azienda da 25 dipendenti. La mia candidatura non è un percorso individuale, ma il frutto di un impegno corale. Vengo dal mondo delle associazioni, dove ho imparato che solo il gioco di squadra porta a risultati concreti. Vogliamo un Comune efficiente, pronto ad ascoltare le esigenze della popolazione, concreto nell’obiettivo di realizzarle. Con risposte chiare Magnago e Bienate possono fare di più».
POLITICA IN FERMENTO
Lo scenario politico magnaghese è in pieno fermento. Sabato scorso il centrosinistra con la lista “Progetto cambiare per il futuro”, aveva deciso di anticipare tutti sui tempi lanciando la candidatura di Gianluca Marta (che era stato avversario di Candiani alle precedenti elezioni). Ora è “SiAmo Magnago e Bienate” a uscire allo scoperto. Per capire bene la situazione bisogna fare un passo indietro e tornare alle dimissioni di Candiani, il quale aveva chiesto, inutilmente, un rimpasto di giunta per continuare. La richiesta aveva creato una contrapposizione tra la componente politica, i partiti del centrodestra, e la componente civica, appunto rappresentata da “SiAmo”. Proprio nei giorni scorsi, sulla sua pagina Facebook la lista informava: «Stiamo lavorando per proporre un candidato sindaco e una lista di candidati formata da persone motivate, conosciute e in grado di continuare quanto di buono fatto per realizzare un nuovo programma amministrativo per Magnago». «Siamo sicuramente aperti alle interlocuzioni con il resto del centrodestra – riprende Cimmino – da parte nostra c’è la massima apertura. Chiaramente andando divisi si avvantaggiano gli avversari». Le quattro parole d’ordine alla base del programma della lista civica saranno appartenenza, passione, partecipazione e squadra.
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