L’INCONTRO
«Industria manifatturiera dimenticata e i lavoratori continuano a pagare»
Il segretario nazionale della Fiom, Michele De Palma, a Varese. Tra i temi anche il futuro di Beko: «A febbraio la risposta finale»
Michele De Palma, segretario generale nazionale della Fiom, è a Varese per incontrare i lavoratori: un tour de force per confrontarsi con loro sul nuovo contratto nazionale di categoria raggiunto dopo 40 ore di scioperi.
Un’occasione per ascoltarlo su tematiche di stringente attualità. Dopo l’incontro su Beko in Regione, «la risposta finale sul futuro dell’azienda deve venire dall’incontro al ministero ai primi di febbraio». Un problema, quello di Beko, che riflette difficoltà più generali: «C’è un segno meno davanti alla produzione industriale italiana». E questo deriva in gran parte dal fatto che «siamo di fronte a un fallimento delle politiche industriali». Colpa del governo Meloni? «Una bella gara tra governanti nel corso degli anni: al centro del loro pensiero non c’è e non c’è mai stata l’industria manifatturiera e il suo futuro». E ora, con questo contratto che i lavoratori stanno votando? «Abbiamo raggiunto un salario più alto rispetto all’inflazione, con una clausola di garanzia che recupera potere d’acquisto se l’inflazione va sù». «Abbiamo a che fare – ribadisce De Palma – con un governo che non vuole una legge sul salario minimo, e che non vuole detassare gli aumenti contrattuali. Al contrario, il governo Meloni fa pagare meno tasse a chi fa affari online, o sta comodamente seduto al bordo di una piscina a calcolare i dividendi. Al contrario dei lavoratori che continuano a pagare».
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