CULTURA TRANSFRONTALIERA
“Memorie della Russia Imperiale” col varesino Mathlouthi
Presentazione sabato 17 gennaio a Lugano. Iniziativa della storica libreria Waelti
Lo scrittore, studioso e critico letterario varesino Paolo Mathlouthi presenterà sabato 17 gennaio a Lugano (sala stage 12, angolo passi dei Mulini, quartiere Maghetti), il libro “Memorie della Russia Imperiale 1885-1919”, della collana I Quaderni, nel catalogo Iduna, di cui lo stesso Mathlouthi è autore della prefazione.
L’OPERA
Scampata fortunosamente alla furia iconoclasta della Rivoluzione, la Principessa Varvàra Alekdandrovna Dolgorouki (1885 - 1980) trova rifugio a Roma insieme alla sorella Sof'Ja. È nella Città Eterna che, sul finire degli Anni Sessanta, avviene (grazie ai buoni auspici di Elémire Zolla) l’incontro con la scrittrice Cristina Campo, alla quale la blasonata fuggiasca affida poco prima di morire le sue memorie, redatte a mano e in inglese, perché provveda a farle pubblicare da Alfredo Cattabiani. Usciti postumi presso Rusconi, i Quaderni di Memorie tornano ora in libreria, corredati appunto da una densa e argomentata prefazione di Mathlouthi.
Prima dama di compagnia dell’ultima Zarina di Russia, Aleksandra Fedorovna Romanova, l’autrice può vantare un albero genealogico impeccabile. Il padre, Aleksandr Sergeevic Dolgoroukov, è membro del Consiglio Segreto della Corona e guida importanti missioni diplomatiche per conto dello Zar Alessandro II prima a Berlino e poi a Parigi: tra i suoi antenati maggiormente degni di nota si segnalano una consorte dello Zar Michele I, capostipite della dinastia regnante, nonché capitani di ventura come Jakov Fedorovic Dolgoroukov il quale, dopo aver partecipato alla conquista della fortezza di Azov sotto le insegne di Pietro il Grande, cade prigioniero degli Svedesi di Carlo XII durante la battaglia di Narva.
Scrigno di memorie intime, i diari della Dolgorouki sono anche e forse soprattutto una testimonianza preziosissima per comprendere la vita di Corte e le dinamiche immutate del potere russo, nonché un affresco dell’epicedio sanguinoso di quella grande aristocrazia che, dall’ascesa al trono di Ivan il Terribile, della Russia è stata il nerbo vitale per quattrocento anni.
Il libro sarà presentato dunque sabato 17 Gennaio alle ore 17; l’ evento, al quale sarà presente il curatore, è promosso dalla storica libreria Waelti.
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