CARABINIERI
Oltre 30 anni di indagini: Fabio Scarso in congedo
Dalle Bestie di Satana al delitto di Malnate: tanti casi risolti
Le indagini dell’Arma sui delitti più eclatanti perpetrati alle latitudini varesine negli ultimi quarant’anni portano quasi sempre la sua “firma”: da quando è entrato nel Nucleo investigativo del Comando provinciale dei carabinieri, nel 1992, è stato infatti chiamato a seguire i casi più delicati, con addosso la tuta bianca della Squadra rilievi. Ora per il brigadiere capo qualifica speciale Fabio Scarso è arrivato il momento di togliere la divisa: ha compiuto 60 anni pochi giorni fa e, dunque, è andato in congedo per raggiunti limiti di età.
“Nero” – questo il suo soprannome all’Investigativo – si è arruolato nel 1983 a Iglesias, per poi prestare servizio dapprima a Livorno, poi a Milano e quindi, l’anno successivo, al Nucleo operativo radiomobile di Luino, dove è rimasto per un paio d’anni. Nel 1990, ecco il passaggio alla Radiomobile del capoluogo e, poco dopo, all’Investigativo. Qui Scarso si è occupato dapprima di indagini e poi, in seguito a un corso con i Ris di Parma, è entrato nella Squadra rilievi.
Dalle “Bestie di Satana” fino al delitto di Malnate nel 2022, passando per il duplice omicidio di Venegono del gennaio 2015: indagini complesse, approdate anche alla ribalta nazionale, che si sono concluse con nome e volto degli assassini.
Non solo: Fabio Scarso è stato impegnato anche in Afghanistan, nella missione Isaf della Nato. Tante attività che gli sono valse encomi e benemerenze, tra cui quella a cavaliere del lavoro per meriti di servizio. Il primo ringraziamento? Quello a tutti i suoi colleghi dell’Investigativo. Ora per lui, dopo una vita di indagini, è arrivato il momento di un po’ di relax.
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