I DATI
Oltre un reato al giorno sui treni del Varesotto
Sono 207 nel primo semestre del 2025: in testa i furti (168), ma sono state denunciate anche tre violenze sessuali

Duecentosette reati sui treni del Varesotto nei primi sei mesi del 2025. Più di uno al giorno. Sono i dati diffusi dalla polizia ferroviaria in risposta alla richiesta avanzata in Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia dal consigliere del Partito democratico, Alfredo Simone Negri. La provincia di Varese è seconda solo a Milano (1.881) per numero di denunce di reati avvenuti in ambito ferroviario. Seguono Brescia (177), Pavia (151), Monza e Brianza (140), Bergamo (102), Como (69), Mantova (48), Lecco (39), Lodi (38), Cremona (33) e Sondrio (18). Il totale regionale ammonta a 2.903.
I REATI NEL VARESOTTO
Nello specifico, in provincia di Varese sono avvenuti: 168 furti (55 nelle stazioni, 113 sui treni); 18 danneggiamenti (17, 1); 10 rapine (7, 3); 8 violenze o minacce a pubblico ufficiale (3, 5) e 3 violenze sessuali (1, 2).
ASTUTI: «RISCHI CONCRETI PER LA SICUREZZA»
Dati che – denuncia il consigliere regionale del Pd, Samuele Astuti – confermano «la percezione quotidiana dei pendolari: viaggiare oggi significa spesso esporsi a rischi concreti per la propria sicurezza. Da tempo denunciamo quanto sta accadendo e da tempo abbiamo avanzato proposte precise: più risorse per il presidio delle stazioni, maggiori controlli coordinati con le polizie locali, potenziamento degli strumenti tecnologici sui treni. Purtroppo l’assessore regionale La Russa non ha dato seguito a nulla di tutto questo. Si è limitato a qualche annuncio e a misure spot: basti pensare alla sperimentazione delle bodycam, che coinvolge solo dieci operatori o ai protocolli con i Comuni, che si traducono in un paio di servizi al mese della durata di due ore. In pratica, niente. Il risultato è che la destra, che a parole fa della sicurezza la sua bandiera, nei fatti ha prodotto solo un fallimento. Così, la responsabilità di garantire sicurezza resta sulle spalle degli operatori di Trenord, mentre i delinquenti agiscono indisturbati. La provincia di Varese merita attenzione, non promesse disattese. Chiediamo alla Regione un cambio di passo immediato: più uomini, più controlli e più investimenti. Perché i cittadini varesini non possono continuare a viaggiare nella paura e nell’incertezza».
© Riproduzione Riservata