PALLAZZETTO
Pallacanestro Varese, campioni di tifo
La squadra zoppica ma il pubblico di Masnago si conferma da playoff
Pubblico batte squadra anche nella prima metà del 2025/26. Trend ormai consolidato a Varese quello del piazzamento migliore nella classifica delle presenze in tribuna rispetto al verdetto del campo. Nel girone d’andata l’OJM ha raggiunto il sesto dato medio di presenze in serie A, rispetto al decimo posto sul campo della Kastritis Band. È una tendenza che dura dall’era pre-Covid delle gestioni Moretti e Caja, poi riproposta nell’era Scola. Il piccolo incremento di presenze e ricavi conferma una tendenza di presenze che si è consolidata dal 2022/23 in poi.
CRESCE LA MEDIA
Il pubblico di Varese si conferma da playoff anche se la squadra naviga da tre anni nella metà bassa della classifica. Nelle 7 gare casalinghe dell’andata la media delle presenze si è attestata a quota 4.425, con un incremento del 2,1% rispetto ai 4.334 spettatori dello stesso periodo del 2024/25. Il piazzamento è inferiore di una posizione rispetto alla stagione passata per il ritorno in serie A di Cantù (quarta a 4638) dietro le prime quattro Milano (6782 tra Forum e PalaLido), Trieste (5639), Virtus Bologna (5493 tra PalaDozza e Fiera) e Brescia (4602). Ma il dato delle presenze è sostanzialmente in linea con quello delle ultime stagioni: furono 4.456 nella stagione 2022/23 degli Immarcabili, addirittura 4.621 nel 2023/24 trascinati dall’effetto Mannion della seconda metà della stagione, e 4.363 al termine dell’annata scorsa.
L’EFFETTO SCOLA E I RISULTATI
Il dato del 2025/26 è spinto dai buoni riscontri della campagna abbonamenti estiva che aveva fatto registrare circa un 10% in più. Nel carnet dell’annata in corso c’è il record assoluto dei 5011 spetttori presenti il 3 gennaio per la gara contro Napoli, grazie all’apertura ai tifosi varesini del settore ospiti (prima dell’eliminazione della “gabbia” la nuova Galleria G non era disponibile per i tifosi di casa con la capienza “ufficiale” ferma a 4784 posti e una media di 13 biglietti a partita venduti per i tifosi viaggianti).
Di fatto i dati degli ultimi 4 anni, dalla riapertura completa al pubblico dopo il 2020/21 senza spettatori per Covid e il 2021/22 con capienze parziali per quasi tutta la stagione, fanno registrare oscillazioni relative nell’ordine del 5% in più o in meno.
Significa che i risultati pesano solo in minima parte sull’oscillazione delle presenze in tribuna? Il dato che lo conferma è il raffronto con le ultime stagioni dell’era Caja, dove Varese lottava per i playoff: furono poco più di 4mila nell’ultima post-season del 2017/18, nel 2018/19 attorno a 4200 e nell’andata del 2019/20 esattamente 4178.
PIÙ SPETTATORI E PIÙ INCASSI
L’aumento di presenze a Masnago – fra 200 e 300 paganti in più tra pre e post Covid – va ascritto anche all’efficacia delle politiche di coinvolgimento del nutritissimo vivaio di Varese Basketball che ha contribuito ad avvicinare una nuova generazione di tifosi. Inoltre la società è riuscita a “svecchiare” l’età dei presenti all’Itelyum Arena senza rimetterci in termini di ricavi. Anzi in realtà il trend degli incassi è in aumento del 4,6% rispetto al 2024/25, a dispetto dei prezzi sostanzialmente fermi.
Il grande salto (da 67 a 83 mila a partita; quest’anno sono 87mila) era avvenuto già 12 mesi fa, spiegato da Marco Zamberletti attraverso una consistente razionalizzazione (si legge “sforbiciata”…) dei biglietti omaggio. Così a dispetto della partita in meno rispetto alla stagione passata con la cancellazione di Trapani, i 613.351 euro di ricavi della prima metà della stagione spingeranno nuovamente gli introiti da botteghino come la prima voce di entrata del bilancio di Varese 2025/26.
Trend costante ormai da oltre 15 anni, anche se la squadra ha vinto poco rispetto alla passione profusa dal popolo biancorosso...
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