OLTRE TICINO
Pro Patria a Novara per spezzare la serie nera
Serve un risultato positivo per rianimare le speranze salvezza. Possibile cambio tattico
Servirebbe una Pro Patria vera, tosta e solida per affrontare il Novara a casa sua (oggi, domenica 25 gennaio, 14.30). La casa in cui s’è consumata la tragedia di Raffaele Carlomagno, testimone di un amore infinito per i suoi colori. Se fossero davvero le motivazioni a essere il muro fin qui invalicabile di questi tigrotti, oggi ce ne sono a iosa e mai come stavolta le scuse stanno a zero. E vedremo anche chi ci sta e chi no nel viaggio di un’impresa, si fa per dire, chiamata playout. Il mercato di è mosso e probabilmente si muoverà perché qualche scontento può chiedere di cambiare aria. Per adesso l’aria che tira è sotto gli occhi di tutti: penultimo posto e la vituperata Triestina che, dando una lezione di serietà, si avvicina pericolosamente.
FARSI IN QUATTRO
Novità in vista? Possibile. Per esempio in difesa dove il tecnico Bolzoni potrebbe scegliere la formula dei due centrali (Pogliano e Masi) e due esterni - gli indiziati sono Mora e Travaglini - quindi con un 4-3-1-2 che potrebbe anche diventare un 4-3-3. La rosa è al completo. Salvo Reggiori che ha accusato un malessere e non è detto che in corso d’opera possano mettere piede in campo anche gli ultimi arrivati, i centrocampisti Tunjov e Frosali. Recuperato Di Munno, l’ex che sarà il centrocampista centrale insieme con Ferri e l’altro ex Schirò. In attacco Mastroianni è certo, gli altri sono tutti in corsa per una maglia da titolare.
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