AMBIENTE
Qualità dell'aria, nel Vco la migliore del Piemonte
Presentati i dati di Arpa sulle polveri sottili
Polveri sottili, nel Vco la situazione migliore. A confermarlo è l’Arpa Piemonte che ha fornito di dati relativi al particolato PM2,5 misurati nell’anno appena concluso. Per il particolato atmosferico PM2.5 il D.Lgs.155/2010 fissa un limite annuale pari a 25 ?g/m3. «Nel 2025 – spiegano da Arpa - tale limite è stato ampiamente rispettato in tutte le 26 stazioni fisse che monitorano questo inquinante utilizzando analizzatori automatici che registrano in continuo i livelli di concentrazione. Si tratta dell’ottavo anno consecutivo in cui il limite è rispettato in tutto il territorio regionale. Le concentrazioni medie annue risultano minori o uguali a quelle del 2024 nel 66% delle stazioni e nel 67% rispetto alle medie del 2023. Nel 2025 le concentrazioni medie annuali di PM2,5 più elevate sono state registrate nelle stazioni dell’area metropolitana torinese. Invece, tra i capoluoghi di provincia, le concentrazioni più basse sono state registrate nelle stazioni di qualità dell’aria di fondo urbano di Verbania-Gabardi e di Biella-Sturzo».
«L’andamento del PM2,5 nel 2025 – evidenziano ancora da Arpa - è stato influenzato anche dalle condizioni meteorologiche: l’anno che si è appena concluso in Piemonte è stato infatti caratterizzato da un andamento meteorologico tendenzialmente favorevole alla dispersione degli inquinanti. In particolare, in Piemonte, il 2025 ha registrato una precipitazione media di 1.113,8 mm, lievemente superiore di 84,3 mm - pari all’8% - alla norma del periodo 1991-2020, condizione che ha facilitato la dispersione degli inquinanti in alcuni periodi, mentre i periodi stagionali con scarsa ventilazione, inversione termica o scarsità di pioggia hanno contribuito ai picchi di concentrazione osservati nelle giornate più critiche (esempio: bimestre ottobre-novembre)».
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