IL CASO
Rogora al bar dei boss. «Non sapevo i trascorsi»
Busto Arsizio, polemiche dopo il servizio di Rai 3. L’allora assessore alla Sicurezza partecipò all’inaugurazione del Fermata 36
È tornata ad occuparsi dell’inchiesta Hydra – con un particolare focus su Busto Arsizio – la trasmissione di Rai 3 “Lo stato delle cose”, condotta da Massimo Giletti. Nella puntata trasmessa lunedì sera 19 gennaio è andato in onda un ampio servizio dell’inviato Alessio Lasta sulle infiltrazioni (o presunte tali) della criminalità organizzata in alcune attività economiche presenti in città (essenzialmente bar e locali notturni).
TRISTE FAMA
Certo, ha fatto effetto veder scorrere le immagini di Busto su una rete nazionale – nel video sono riconoscibili luoghi simbolo come le piazze San Giovanni, Trento e Trieste e Santa Maria – mentre si parla dei gravi reati oggetto dell’inchiesta Hydra della Dda di Milano coordinata dai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane. Così come è straniante il finale del servizio, in cui un uomo in piazza Santa Maria attacca i collaboratori di giustizia. Non si è parlato solo di Busto, va precisato, sono stati citati altri centri del territorio come Legnano e Lonato Pozzolo. L’unico personaggio politico interpellato da Alessio Lasta è stato Max Rogora, attualmente consigliere comunale di Fratelli d’Italia. Il giornalista si è recato al mercato di Busto nel mese di ottobre per chiedere a Rogora (che, come è noto, è ambulante di professione) per quale motivo fosse presente all’inaugurazione (era il maggio 2021) del bar “Fermata 36” di viale Boccaccio, chiuso la sera stessa per una rissa e bruciato sei mesi dopo (all’epoca Rogora era assessore alla Sicurezza). Secondo quanto emerso dalle indagini, il locale era di fatto nella disponibilità di soggetti con precedenti per associazione mafiosa.
TAGLIO DEL NASTRO
«Mi sto confrontando con l’avvocato, valuto di adire le vie legali – commenta Rogora all’indomani della messa in onda della puntata -. Come ho spiegato al giornalista di Rai 3, un assessore non è tenuto a conoscere tutti gli 84.000 abitanti di Busto Arsizio. Quella sera del 2021 un amico mi ha chiamato per dirmi che c’era quest’inaugurazione, invitandomi a bere un bicchiere. Era già successo tante altre volte in altri locali. Chiaramente, una volta lì, qualcuno dello staff del bar mi ha chiesto di fare il taglio del nastro, come accade sempre in questi casi. Tutto qui».
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