L’OPERAZIONE
Scoperte 7 bombole di gas a rischio esplosione
Il ritrovamento durante un controllo della Polizia di Stato in un palazzo di Varese. Trovato anche uno straniero irregolare: è stato espulso
Sette bombole di gas a rischio esplosione nell’androne di un palazzo della zona di viale Belforte, a Varese. Sono state ritrovate questa mattina, giovedì 20 gennaio, dalla Questura di Varese. Inoltre, durante il controllo dello stabile da parte degli agenti, è stato espulso un cittadino straniero irregolare sul territorio italiano.
IL RITROVAMENTO
Nelle prime ore di stamattina la Polizia di Stato varesina è intervenuta presso uno stabile in zona viale Belforte, per alcune verifiche relative a una persona sottoposta alla detenzione domiciliare con braccialetto elettronico. Al loro arrivo, gli agenti della Divisione Anticrimine hanno riscontrato nell’androne una situazione di grave pericolo dovuta alla presenza di sette bombole di gas con evidenti fuoriuscite e con rischio di deflagrazione. Dopo aver arieggiato il più possibile l’area, i poliziotti hanno riscontrato, oltre al nucleo familiare della persona sottoposta alla misura detentiva, all’interno di una adiacente unità abitativa – che presentava condizioni critiche dal punto di vista igienico sanitario – la presenza di quattro cittadini stranieri che dormivano su giacigli di fortuna. Sul posto è intervenuto anche un equipaggio della squadra Volante e della Polizia scientifica per i rilievi del caso.
EDIFICIO INAGIBILE
I successivi approfondimenti hanno permesso di appurare che lo stabile presentava ulteriori criticità, quali impianti elettrici pericolosi e abusivi e un ammassamento di rifiuti di varia natura, tali da costituire una vera e propria discarica abusiva. È stato quindi richiesto l’intervento di vigili del duoco, Ats e Polizia locale per gli adempimenti di rispettiva competenza, al termine dei quali l’edificio è stato dichiarato inagibile.
I PROVVEDIMENTI
Su disposizioni del magistrato di Sorveglianza, il personale della Divisione Anticrimine ha provveduto al trasferimento immediato della persona sottoposta alla misura detentiva in un alloggio idoneo in un altro Comune della provincia. Al termine degli accertamenti uno dei quattro cittadini stranieri rintracciati nel corso dell’intervento è risultato irregolare sul territorio nazionale; lo stesso è stato quindi accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione della Questura dove è stato munito di decreto di espulsione con accompagnamento presso il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza.
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