UNA MANO DI BIANCO
Scritte contro le forze dell’ordine, muri ripuliti al Crespi
Ripulita la facciata del liceo classico di Busto Arsizio. Nei giorni scorsi la polemicha tra Fratelli d’Italia e l’assessore all’Educazione
Una mano di bianco ha cancellato le scritte contro le forze dell’ordine che campeggiavano da settembre sui muri del liceo classico “Daniele Crespi” di Busto Arsizio. Chiudendo (forse) la polemica dei giorni scorsi tra Fratelli d’Italia e l’assessore all’Educazione Chiara Colombo (Lista Antonelli).
POLEMICA POLITICA
Da ieri mattina (lunedì 19 gennaio) sono dunque scomparse le scritte “Fuori gli sbirri dalle scuole” e “Controllo è diverso da educazione”, visibili da mesi sui muri del “Crespi” di via Carducci, e sulle quali ha acceso i riflettori sabato scorso, 17 gennaio, Fratelli d’Italia, prima con un intervento del consigliere comunale Francesco Attolini, poi con una nota ufficiale del responsabile politiche giovanili Davide Lombardi. Il quale ha tirato in causa l’assessore all’Educazione Chiara Colombo, che tempo fa avrebbe stoppato la proposta di due studenti di Gioventù Nazionale di ripulire gli slogan contro la polizia. Accusa respinta con fermezza da Colombo: «C’è già un progetto in corso con Rotaract La Malpensa per il ripristino del decoro urbano e la cancellazione delle scritte», ha spiegato la delegata alle Politiche educative.
SCRITTE RIMOSSE
A chiudere la questione ci ha pensato il liceo Crespi, rimuovendo lunedì mattina, 19 gennaio, le scritte offensive, come ha fatto notare il consigliere Attolini. Era stato proprio lui a invitare l’istituto di via Carducci a cancellare gli insulti alla polizia, all’indomani del tragico omicidio di La Spezia, in cui un ragazzo di 18 anni è stato ucciso a scuola con una coltellata da un giovane di un anno più grande.
© Riproduzione Riservata


