COMMERCIO DI VICINATO
Sfilata di saracinesche abbassate: la crisi di Castellanza
Sempre meno negozi: colpa, anche, dei pochi parcheggi
Girando per le strade di Castellanza, dal rione Insù al rione Ingiò, sembra che poco sia cambiato rispetto a un anno fa: qualche nuova apertura c’è stata ma le saracinesche abbassate sono sempre tante. Molti immobili con destinazione commerciale rimangono sfitti e lo stesso Comune, che ne ha numerosi, fatica ad assegnarli perché il commercio in città è agonizzante. C’è anche un altro motivo: mancano parcheggi.
Boom dell’estetica
Dove sono finiti negozi e negozietti? Nel corso degli ultimi anni sono spuntati come funghi parrucchieri, estetiste e bar, ma gli esercizi di una volta si contano sulle dita di una mano: trovare un macellaio, un fiorista, un fruttivendolo o un negozio di alimentari, ormai, è un’impresa. Il volto commerciale della città è ormai mutato inesorabilmente: i piccoli esercizi sono rimasti una manciata, a fronte dell’insediamento di supermercati e catene che vendono di tutto di più. Una situazione che è lo specchio di una tendenza diffusa nei piccoli centri come Castellanza. Lo aveva rilevato tempo fa la fiduciaria dei commercianti Costanza Vialetto: «È sciocco non prendere atto che il mondo è cambiato. Quello che succede da noi sta accadendo ovunque: la gente va nei centri commerciali, che sono divenute le nuove piazze, luoghi dove la gente si ritrova senza magari fare acquisti».
Soste complicate
Se sempre più negozi sono sfitti, si sente spesso dire dai castellanzesi e nel mondo politico, è perché mancano i parcheggi. In effetti gli stalli presenti bastavano un tempo ma oggi non più: si sa che chi vuole fare acquisti nei negozi preferisce parcheggiare nelle vicinanze, ma essendocene sempre meno chi vorrebbe aprire attività commerciali preferisce rinunciare. Un problema molto sentito soprattutto nel rione Insù: trovare un posto libero al mattino o alla sera da via Vittorio Veneto al viale Rimembranze è un terno al lotto. Ma la crisi del commercio è dovuta anche alla categoria, che non è mai stata unita, nemmeno a Natale con le luminarie.
Città della movida
In compenso Castellanza richiama gente soprattutto di sera. Abbondano pub e ristoranti, che attirano studenti della Liuc e molti ragazzi del Legnanese che vogliono divertirsi. Con tutti i problemi di ordine pubblico che talvolta questa presenza comporta per i residenti, che lamentano inciviltà, schiamazzi e soste selvagge. Accade soprattutto d’estate, quando nei weekend frotte di giovani si riversano dentro e davanti ai locali, disturbando il sonno dei residenti.
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