TRADIZIONE
Somma Lombardo si stringe attorno a Sant’Agnese
Partecipazione significativa, nonostante il maltempo, per celebrare la patrona
Il freddo pizzica, il cielo resta grigio, ma sul sagrato della Basilica il clima è tutt’altro che dimesso. Somma Lombardo si stringe attorno a Sant’Agnese e lo fa come sa fare da sempre: partecipando, condividendo, ritrovandosi comunità. Il maltempo non ha fermato le celebrazioni della patrona e in tanti hanno preso parte alla cerimonia, momento che intreccia fede, tradizione e riconoscenza civile. Come da consuetudine, al centro della festa anche la consegna dell’agnellino d’argento, andato quest’anno a Renato Aggio.
La forza della tradizione
A sottolineare il valore dell’appuntamento è stato il sindaco Stefano Bellaria per l’ultima volta con la fascia tricolore. «La nostra piazza oggi è bellissima, con un tempo quasi di montagna e il nostro agnellino abituato a ben altri scenari», ha detto, guardandosi attorno tra giovani, sportivi e cittadini. Parole che hanno introdotto il conferimento dell’“Agnesino” a Aggio, definito dal primo cittadino «un uomo di montagna, di sport e soprattutto un uomo di comunità». Un riconoscimento che, ha spiegato l’inquilino di palazzo Viani Visconti, premia «anni di dedizione e amore per il territorio», espressi attraverso l’impegno associativo e la trasmissione di valori come rispetto, fatica e senso del dovere.
L’agnesino
Visibilmente emozionato, Renato Aggio ha ripercorso il suo lungo cammino nel CAI, dalla sezione di Somma Lombardo ai ruoli regionali e nazionali. «Sono stato per 14 anni nel direttivo regionale lombardo, quattro da vicepresidente e sei da presidente», ha ricordato, senza dimenticare il lavoro svolto per il rilancio del rifugio sommese in Val Formazza e i progetti sulla rete sentieristica, dal collegamento con il Margaroli al Grande Anello Verde Sommese, realizzato anche grazie alla collaborazione con il Comune.
Il fuoco che unisce. A chiudere la cerimonia, il messaggio di don Paolo Fumagalli, affidato al simbolo del fuoco: quello che brucia il disfattismo e le parole violente, illumina le diverse stagioni della vita e scalda la città grazie all’impegno delle associazioni e del volontariato. Perché Sant’Agnese, ha ricordato, «è patrona di tutta la città» e costruire comunità resta un compito condiviso.
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