PRESA DI POSIZIONE
Tassa sulla salute: «La Lombardia faccia marcia indietro»
Astuti e Lozza (Pd): «Tra tasse e mancati ristorni si impoveriscono cittadini e Comuni»
«La scelta della Regione Piemonte, guidata dal centrodestra, di non applicare la tassa sulla salute ai frontalieri dimostra che non esisteva alcun obbligo. Davanti alle mille richieste del Partito democratico e in particolare del nostro consigliere Astuti, Regione Lombardia si è sempre trincerata dietro un menzognero “non possiamo farci niente, è un’imposta a cui ci obbliga lo Stato”. Invece, quella di colpire i lavoratori e le lavoratrici dei territori di confine era e resta una decisione politica dell’ente retto da Fontana». Inizia così la nota firmata da Samuele Astuti, consigliere regionale Pd, e da Manuela Lozza, segretaria Pd Varese Città, sul tema della tassa sulla salute per i frontalieri.
«Lo diciamo da mesi – dichiara Astuti –: la tassa sulla salute è ingiusta e la nostra Regione poteva dire no. Oggi lo conferma il Piemonte governato dal centrodestra. La Lombardia non ha più scuse e deve fare marcia indietro: questa è stata una scelta sbagliata, che penalizza migliaia di frontalieri».
«Lega e lavoratori frontalieri, il Carroccio fa di tutto per penalizzare il nostro territorio – aggiunge Lozza –. Prima a livello nazionale la cancellazione dei ristorni dei frontalieri praticamente solo per Varese, adesso il rifiuto della Regione di eliminare una tassa ingiusta e iniqua, anche se, come dimostra il caso Piemonte, potrebbero benissimo farlo».
«O la Regione cambia idea – conclude il consigliere Astuti – o viene a dirci in faccia che ha scelto volontariamente di partecipare a questa imboscata alle e ai frontalieri».
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