IL PROVVEDIMENTO
Truffò anche la compagna, 60enne in carcere
Aveva ottenuto l’affidamento in prova. Raggiri per mezzo milione a 18 persone. In passato era stato condannato anche dal Tribunale di Varese
Fingendosi procuratore finanziario era riuscito a farsi affidare denaro da 18 persone, compresa la sua stessa compagna e amici e parenti della donna, per una cifra complessiva di circa mezzo milione di euro. Ora, dopo quattro condanne emesse dai tribunali di Venezia, Trieste, Gorizia e Varese, dopo un periodo di detenzione e dopo aver ottenuto l’affidamento in prova, l’uomo protagonista della vicenda, un sessantenne di Verbania, è tornato in carcere.
NON HA RISARCITO LE VITTIME DELLE TRUFFE
La polizia lo ha arrestato su decisione dell’autorità giudiziaria di Varese perché non ha rispettato la condizione che gli aveva consentito di accedere alla messa alla prova, cioè un risarcimento nei confronti delle vittime delle sue truffe, compiute tra Lombardia e Veneto. Una soltanto aveva riavuto indietro i soldi, e neppure la sua ex compagna. Nel frattempo l’uomo aveva anche divorziato dall’ex moglie: alla donna non aveva corrisposto quanto pattuito, ma al tribunale aveva presentato false dichiarazioni che attestavano l’avvenuto pagamento.
IN CARCERE A VERBANIA
Visto il quadro complessivo, l’autorità giudiziaria ha ritenuto la pena non completamente estinta e l’uomo, con precedenti per truffa, insolvenza fraudolenta, millantato credito, esercizio arbitrario di professioni ed usurpazioni di titoli, è stato portato in carcere a Verbania, dove dovrà scontare un anno e cinque mesi.
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