L’AREA
Ex Ferrovia Bettole, il Comune rinuncia all’acquisto
Il diritto di opzione non verrà esercitato, il complesso abbandonato verrà messo sul mercato
Una delibera di Giunta, una cifra nero su bianco e una decisione che riporta d’attualità un’area di cui si parla da anni. Il Comune di Varese ha deciso di non esercitare il diritto di opzione per l’acquisto del compendio immobiliare di viale Aguggiari 52, angolo via Cimabue, noto come ex ferrovia Bettole di Varese–Luino. L’immobile, di proprietà dell’Agenzia del Demanio, verrà quindi messo sul mercato.
La delibera
La scelta è contenuta nella delibera approvata il 16 dicembre 2025 dalla giunta Galimberti, chiamata a pronunciarsi entro 15 giorni dalla comunicazione del Demanio. Il prezzo indicato per l’acquisto era di 217.430 euro, mentre la stima tecnica interna dell’ente, basata su dati documentali e non su sopralluogo, quantifica il valore in circa 185 mila euro. Secondo la relazione allegata alla delibera, il complesso non rappresenta un’opportunità per il patrimonio comunale: gli edifici sono vetusti, in condizioni manutentive scadenti, con problemi di infiltrazioni e umidità, e richiederebbero investimenti rilevanti senza una chiara destinazione istituzionale. Il compendio comprende due fabbricati fuori terra, una tettoia e un’area pertinenziale di oltre 1.500 metri quadrati. È inoltre sottoposto a vincolo di interesse storico-artistico, in quanto legato alla storica infrastruttura ferroviaria che collegava Varese a Luino. Proprio questo aspetto rende l’area particolarmente delicata e, allo stesso tempo, da anni al centro del dibattito cittadino.
Stato di abbandono
L’ex ferrovia delle Bettole è infatti uno di quei luoghi che da tempo attirano l’attenzione per il prolungato stato di abbandono. Residenti e frequentatori della zona, una delle principali direttrici di accesso alla città, hanno più volte segnalato il degrado e la mancanza di una prospettiva chiara per il futuro dell’area. Nel corso degli anni non sono mancate ipotesi di riuso, studi universitari, proposte culturali e sociali, ma nessuna di queste è mai arrivata a una fase operativa. Con la rinuncia all’acquisto da parte del Comune, il destino dell’ex ferrovia passa ora a una nuova fase.
La vendita
La vendita potrebbe aprire la strada a un intervento di recupero da parte di soggetti privati, ma resta il nodo della compatibilità tra vincoli storici, sostenibilità economica e inserimento urbano. In assenza di un progetto concreto, il rischio è che il cambio di proprietà non si traduca automaticamente in una soluzione. Dal punto di vista amministrativo, la decisione è motivata dalla necessità di concentrare le risorse su obiettivi considerati prioritari per la città. Dal punto di vista urbano, però, il caso dell’ex ferrovia delle Bettole torna a porre una questione già nota: come gestire i luoghi ereditati dal passato infrastrutturale di Varese, quando il loro recupero è complesso ma il loro abbandono continua a farsi sentire.
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