VIABILITA’ E RIQUALIFICAZIONE
Viale Belforte, posti auto e sensi di marcia: lo scontro continua
Varese ieri sera la riunione dei consigli di quartiere 7 e 5. Commercianti sempre più preoccupati, il Comune disposto a trattare su alcune opere
«Quante biciclette passano sul viale?». «Quanti parcheggi saltano?». «Come farò a tornare a casa?». Sono state queste alcune delle domande che hanno posto i residenti e i negozianti al sindaco Davide Galimberti, al vice Ivana Perusin e all’assessore Andrea Civati, durante la partecipata riunione dei consigli di quartiere 7 e 5. L’assemblea si è riunita ieri sera, martedì 20 gennaio, alla scuola Sacco di via Brunico per affrontare lo spinoso tema della rivoluzione viabilistica e della ciclopedonale di viale Belforte finanziata dai fondi del Pnrr.
«Connettere i quartieri»
Il primo a prendere la parola è stato il sindaco Davide Galimberti che ha spiegato la filosofia dell’intervento, ovvero «connettere i quartieri, rigenerare le aree dismesse come l’ex Macello, intervenire la viabilità per aumentare la sicurezza». Poi i tecnici e l’assessore Civati sono entrati nel dettaglio delle questioni di viabilità, sottolineando la necessità di «potenziare la sicurezza a seguito delle decine di incidenti accaduti nel comparto». «L’obiettivo che si pone con il cambio di viabilità è quello di snellire il traffico in entrata alla città, con un effetto positivo sulla viabilità simile a Largo Flaiano» ha detto Civati.
Posti auto
Preoccupano i posti auto sacrificati. Ma il saldo dei parcheggi, ha spiegato Civati, sarà positivo: i 12 posti auto che verranno meno in via Podgora – strada dove vi è un centro medico, con il medico di base - saranno sostituiti («quando?» si chiedono i residenti) da altri 100 in via Gigli (quelli liberati dai dipendenti di autolinee quando sposteranno la sede) e nei pressi dell’ex Macello, (più quelli dell’Aldi anche se distanti). Resta anche il problema dei posti auto eliminati vicino alla farmacia, che a quanto pare sarà rivalutato con i tecnici.
«Troppo tardi»
Durante la spiegazione degli interventi, in sala si sentiva vociare e più di una persona ha cercato di interrompere sia con domande, sia con alcune esternazioni di disappunto. «Avete presentato questo progetto troppo tardi – è il parere di Elena Ermoli, che è una presenza fissa nel consigli di quartiere di Belforte -. Ci sentiamo presi in giro». Le sue parole hanno guadagnato parecchi applausi. Ma applausi li ha guadagnati anche il sindaco quando ha ribadito la genesi dell’intervento e i benefici che porterà nel quartiere, dove è in corso la rigenerazione e la bonifica dell’ex macello, «un intervento chiesto da decenni».
Minisondaggio
La gran parte dei residenti sembra non apprezzare l’intervento: è emerso anche da un piccolo sondaggio sul campo «alzi la mano chi è favorevole?» . Ma il sindaco ha ribadito la disponibilità a venire incontro ai cittadini per richieste ed interventi specifici, anche in via Podgora. Si valuta anche una revisione dei sensi di marcia (ad esempio della via Feltre) per evitare di allungare il percorso da via Ledro fino al rotondone. Non ultimo, ha chiarito Civati: «Se volete una regolamentazione dei parcheggi lungo viale Belforte, a vantaggio della rotazione, lo possiamo fare. Così come possiamo ripristinare la svolta a sinistra da via Ledro e viale Belforte. Ma non sono decisioni prive di conseguenze, sia per i residenti, sia per l’accodamento dei veicoli e i tempi di percorrenza».
Delusione dei commercianti
«I più delusi dall’intervento sono i commercianti – ha ribadito Roberto Tanzi, direttore di Confcommercio Ascom Varese – Chiedo all’amministrazione, che si è dimostrata sensibile sul tema, di trovare le soluzioni opportune per mitigare l’impatto negativo che l’intervento ha per le attività economiche».
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