LA SCELTA
L’agricoltura, la musica e poi quella chiamata
Emanuele Guido verso l’ordinazione sacerdotale in Duomo
Sempre meno sacerdoti. Un trend di crisi inarrestabile, questo che caratterizza l’andamento delle vocazioni e che, in Europa, si manifesta sin dal 2008. Secondo i dati dell’Annuario Pontificio e di quello statistico, nel biennio 2021-2022, il numero dei seminaristi è diminuito del 6%. Non è così a Mornago, la cui comunità è pronta a festeggiare con gioia la “chiamata di Cristo” per un giovane del paese. Il prossimo 13 giugno, in Duomo, a Milano, un cammino di fede, impegno e vocazione raggiungerà infatti un traguardo speciale, con l’ordinazione sacerdotale di Emanuele Guido.
Grande emozione
«Raccontare in poche righe la mia vocazione è un’impresa: ho solo 26 anni, ma ciò che il Signore compie è sempre più grande di quanto si possa immaginare. Vengo da Crugnola di Mornago - spiega Emanuele stesso - e sono cresciuto in una famiglia numerosa e in una comunità cristiana che, nella semplicità della vita quotidiana, mi ha mostrato la presenza fedele di Dio. Fin da piccolo, anche grazie agli anni da chierichetto, mi affascinava la vita dei preti che incontravo: in loro c’era qualcosa che mi attirava senza che sapessi spiegarmi il perché. Negli anni dell’adolescenza quel fascino è diventato incontro: il Signore vivo si è fatto vicino, ha toccato la mia vita, ha aperto i miei occhi, ha fatto nascere domande sul futuro e mi ha sorpreso con un amore infinitamente più grande di quanto pensassi di meritare». Un ragazzo come tanti, cresciuto a Crugnola, con tanti interessi: due in particolare. «Accanto alla passione per l’agricoltura, coltivata alle superiori, anche la musica è diventata una compagna fedele del mio cammino: le passioni, quando sono vere, aiutano a crescere e ad allargare il desiderio dell’incontro con Lui. In questi anni di Seminario - racconta Emanuele - ho incontrato tante persone che mi hanno accompagnato: nelle parrocchie, nei servizi pastorali, accanto agli ammalati all’Humanitas. In questa catena di volti è risuonata via via sempre più forte una frase della Scrittura: “Non abbiamo quaggiù una città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura” (Eb 13,14). Rendersi conto che siamo tutti pellegrini verso l’incontro atteso, verso colui che è capace di dare senso al passato, pienezza al presente e speranza al futuro».
Festa collettiva
Un evento condiviso dalla comunità. «Con gioia e profonda emozione, la comunità di Mornago si unisce per celebrare l’ordinazione sacerdotale di Emanuele Guido; a Don Emanuele l’abbraccio affettuoso e la preghiera di tutta la nostra comunità, che lo accompagna con gratitudine e speranza nel suo ministero», le parole di affetto del sindaco Davide Tamborini, espresse a nome della cittadinanza. «La sorpresa più grande - sottolinea il giovane sacerdote mornaghese - è scoprire come Dio opera: mai togliendo, sempre donando, oltre ogni attesa».
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