L’EVENTO
Albizzate capitale dei giovani sindaci
Raduno nazionale dei Consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi. «Non spettatori, siate protagonisti. Il messaggio della premier Meloni
La politica, ad Albizzate, ricomincia dai ragazzi. Cinquanta fasce tricolori, tutte insieme oggi lunedì 13 aprile, a riempire la Sala Piotti come un Parlamento in miniatura. Ad Albizzate la politica cambia prospettiva e torna alle origini, quelle dell’impegno civico e della partecipazione.
È l’immagine più potente del Terzo raduno nazionale dei Consigli Comunali delle Ragazze e dei Ragazzi: 265 studenti e 80 docenti arrivati da tutta Italia per una giornata che ha il sapore di una palestra democratica.
Emozione, senso di appartenenza e responsabilità si intrecciano nel momento del giuramento, sotto lo sguardo delle istituzioni. Un segnale forte, in un tempo in cui la disaffezione alla politica resta un tema aperto.
LA POLITICA COME SERVIZIO
Un evento che, come sottolineato da più parti, vuole sottolineare l’impegno dei giovani e la necessità di pensare alla politica non come a un terreno di scontro ma come un «servizio» per il territorio.
Nel messaggio inviato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la politica viene definita «la più straordinaria forma di impegno civile», un invito a viverla come servizio e non come interesse personale. Un concetto ribadito anche dal prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, che ha parlato di «palestra per diventare adulti», e dal sindaco di Albizzate Mirko Zorzo, diretto ai ragazzi: «Non siate spettatori pronti a polemizzare, ma protagonisti. Se si cade, ci si rialza». Sulla stessa linea il sindaco di Cavaria Franco Zeni: «Quella fascia non è un simbolo vuoto, ma responsabilità verso le persone».
Tra gli interventi, anche quello del dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Giuseppe Carcano, che ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa come risposta concreta all’antipolitica e al calo della partecipazione civica.
UN PROGETTO CHE GUARDA LONTANO
Il raduno segna la tappa lombarda di un percorso nazionale partito da Caiazzo e Caserta e rappresenta un momento di crescita per la rete dei Consigli comunali dei ragazzi. Promosso da Giuseppe Adernò e organizzato dall’Istituto comprensivo Fermi di Cavaria con Premezzo, guidato dalla dirigente Deborha Salvo, l’evento ha coinvolto delegazioni da diverse regioni, confermando la vitalità di un progetto che unisce scuola e istituzioni.
Nella mattina poi i sindaci jr hanno giurato «di essere fedele alla Repubblica ed al suo Capo, di osservare lealmente le leggi dello Stato e di svolgere le mie funzioni con il solo scopo del pubblico bene. Mi impegno a collaborare per il bene della scuola, piccola città, e per la crescita sociale e civile della comunità scolastica e cittadina».
Nel pomeriggio spazio ai laboratori su temi centrali come pace, solidarietà, dialogo ed educazione emotiva: una politica con la “P maiuscola”, lontana dai conflitti sterili e orientata alla costruzione di comunità consapevoli. Con il patrocinio di Senato, Camera, Provincia e Ufficio scolastico, Albizzate diventa così per un giorno il centro di una riflessione nazionale: la democrazia, per funzionare, ha bisogno di nuove energie. E quelle energie hanno già indossato la fascia tricolore.
Messaggio inviato dalla presidente del consiglio, Giorgia Meloni: «Cari ragazzi, mi spiace davvero non aver potuto accettare il vostro invito ed essere con voi ad Albizzate, ma ci tenevo a farvi arrivare il mio saluto e il mio incoraggiamento per l’iniziativa a cui prendete parte oggi. Credo da sempre che la politica rappresenti la più straordinaria forma di impegno civile che esista. Perché far politica significa mettersi a disposizione della propria comunità, difendere le idee in cui si crede, rimboccarsi le maniche per sistemare ciò che non funziona, trovare soluzioni ai problemi delle persone. So bene che la narrazione dominante vi racconta tutt’altro, e che tenta di descrivere tutti i politiciallo stesso modo: persone impegnate solo a difendere il proprio interesse e a concepire la politica come uno strumento di affermazione personale. Purtroppo, la politica ha mostrato troppe volte il suo volto peggiore e non sono mancati esempi negativi, ma io vi invito ad immaginare la politica come qualcosa di completamente diverso. Di profondo, di nobile, di puro. Perché far politica vuol dire mettersi al servizio di chi avete al vostro fianco. Della vostra famiglia,della vostra comunità, della vostra Nazione. E vi chiedo di non credere a chi vi dice che impegnarsi è inutile, perché è tutto già scritto. Non è così, e chi lo sostiene è parte del problema. Sono “cattivi maestri” che non vanno ascoltati. La nostra comunità nazionale ha bisogno di giovani che credano nella possibilità di costruire un futuro migliore, che scelgano di dedicare un pezzo della loro vita al prossimo, che abbiano il coraggio di mettersi in gioco.
Grazie all’esperienza dei Consigli Comunali dei ragazzi, alcuni di voi hanno avuto l’opportunità di indossare la fascia Tricolore, la stessa dei Sindaci. E posso immaginare il sentimento di orgoglio, lo spirito di appartenenza e il senso di responsabilità che avete provato quando lo avete fatto. Sono gli stessi sentimenti che provo ogni volta anche io, quando vedo il Tricolore davanti ai miei occhi. Ciò che vi auguro oggi è di trasformare quell’orgoglio, quel senso di responsabilità, quello spirito di appartenenza in energia, in passione, in impegno. Perché questa Nazione ha bisogno esattamente di questo. Di ragazzi entusiasti e appassionati, che scelgono di credere nell’Italia e di dedicare sé stessi al bene comune».
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