SUL PALCO
Ale & Franz: “La Commedia” che racconta l’amore
Al Teatro di Varese sold out per il duo comico milanese. Uno spettacolo che prende il via dal celebre parco che li ha resi famosi a Zelig

Figli e tradimenti, rapporti intergenerazionali per dire che i guai in amore non hanno età ma una via d’uscita, forse, sì: tortuosa eppure leggera se presa sul filo dell’ironia. Tutto esaurito, sabato 8 febbraio - al Teatro di Varese per applaudire due mattatori dell’ironia vestita di risate, quali sono Ale & Franz. La storia che hanno portato in scena nella loro “Commedia” racconta di due uomini di mezza età che s’incontrano casualmente in un parco - il solito parco che li ha resi famosi a Zelig - infilandosi in discorsi che hanno a che fare con l’amore, sentimento per eccellenza, emozione che non invecchia mai e che mantiene giovani soprattutto quando giovanissimi non lo si è più. Quando, però, dai discorsi si passa alla realtà, le cose cambiano, togliendo allo spettatore, e pure ai protagonisti in scena, ogni punto di riferimento.
Questo è quel che accade nello spettacolo scritto da Francesco Villa e Alessandro Besentini - in arte, appunto, Ale & Franz - con Alberto Ferrari e Antonio De Santis. Scena minimal, dialoghi e scene mimate per dare corpo alla commedia degli equivoci: testo non robustissimo ma gradevole, recitazione spigliata, con passaggi un tantino troppo enfatici nel tono ma operazione catartica riuscita. Che poi è il senso del teatro fatto bene: il pubblico ha gradito, rimarcando ogni passaggio a forma di battuta (insistente il richiamo a gatti e pesci ma i giochi di parole hanno la precedenza...). Secondo atto e si cambia scena. Dal parco al focolare domestico. Con sorpresa. E che sorpresa.
Con loro, diretti tutti da Ferrari, si sono distinte Rossana Carretto e Raffaella Spina: perché senza l’altra metà della Luna, quella che dà luce ai sogni, una Commedia strutturata in una vera e propria piéce teatrale - segno di maturità artistica conclamata per il duo milanese - che ruota attorno al punto fisso del cuore, non avrebbe avuto altro senso che un filo contornato da perle e perline di gag. Quest’emozione che va oltre l’emozione perché è il sentimento che tiene vivi, non invecchia mai a differenza di chi lo sperimenta: è la più libera, la più vera, la più profonda delle passioni quella da vivere senza limiti o barriere, di alcun tipo. L’amore che mantiene sempre giovani, che arriva a qualunque età. L’amore con la A maiuscola. Una trepidazione che è impossibile controllare, perché, al cuor non si comanda, mai. Anche se... Se vi siete persi lo spettacolo, un consiglio: rincorretelo. Come si fa con l’Amore.
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