L’OPERA
Alla Badia di Ganna l’ostello dei pellegrini
Visita del governatore Attilio Fontana e di Giacomo Cosentino. Spazi ricettivi con 13 posti letto a Villa Campiotti
Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha effettuato un sopralluogo alla Badia di San Gemolo a Ganna insieme a Giacomo Cosentino, vice presidente del Consiglio e capogruppo di Lombardia Ideale, nell’ambito del tour delle aree interne “Lombardia Autentica” che nel Varesotto he ha interessato Piambello e Valli del Verbano, toccando Azzio, Brissago Valtravaglia, Ghirla, Valganna, Brusimpiano, Besano, Bisuschio e Viggiù.
«Sono molto orgoglioso - il commento Cosentino - che Regione Lombardia abbia finanziato con oltre 690mila
euro, integrati dai quasi 260mila euro di fondi europei, anche il progetto, presentato dalla Provincia di Varese, di riqualificazione della meravigliosa Villa Campiotti, situata accanto alla Badia, che porterà alla realizzazione di uno spazio da destinare all’ospitalità dei pellegrini della Via Francisca del Lucomagno e dei percorsi escursionistici».
«La struttura - aggiunge il vice presidente del Consiglio regionale -, potrà ospitare fino a 13 posti letto e sarà dotata di servizi per la mobilità sostenibile, tra cui aree dedicate al ricovero delle biciclette. Così che tutto il complesso della Badia, posta in un punto strategico del nostro territorio, possa recuperare una delle attività svolte per secoli».
«Un altro tassello che va ad aggiungersi al nostro impegno per rilanciare il turismo e rafforzare l’attrattività culturale, turistica e ambientale e lo sviluppo della Valganna - afferma Cosentino -. Stanno per concludersi i lavori del primo tratto di passerella ciclopedonale e più avanti verrà presentato il progetto per la seconda tratta e altre novità nei prossimi mesi».
L’INTERVENTO
L’intervento al complesso della Badia di Ganna prevede la ristrutturazione dell’immobile, il rifacimento degli impianti e la riqualificazione degli spazi interni ed esterni, con la creazione di ambienti funzionali all’ospitalità, tra cui camere, locali comuni, servizi accessibili e spazi di supporto.
Accanto alla funzione ricettiva, il progetto mira a promuovere attività culturali, eventi e iniziative in grado di valorizzare il patrimonio storico, artistico e naturalistico del territorio, favorendo il coinvolgimento delle realtà locali e del terzo settore.
La gestione dell’ostello sarà affidata tramite procedura pubblica a enti del terzo settore, con l’obiettivo di garantire un modello sostenibile sia dal punto di vista economico sia sociale, valorizzando il ruolo del volontariato e delle associazioni.
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