L’INIZIATIVA
Andar per ville e giardini

Immergersi in un mondo antico, fatto di dame e nobili, di balli sfarzosi, di momenti di svago e di arte: torna l’appuntamento con Ville aperte in Brianza, manifestazione che regala l’eccezionale opportunità di visitare dimore storiche (e non solo) normalmente inaccessibili, toccando pure la provincia di Varese.
L’EDIZIONE AUTUNNALE
L’edizione autunnale si svolgerà fino al 1 ottobre, per dar modo ai visitatori di scoprire il fascino senza tempo delle “ville di delizia”, costruite a partire dal XVI al XIX secolo dalle famiglie nobiliari milanesi, che in Brianza, ma anche nel Varesotto, trascorrevano lunghi periodi di vacanza e riposo dedicandosi ad attività di svago quali caccia, giochi e feste. Ecco i sei luoghi varesini coinvolti nell’iniziativa. Informazioni dettagliate su villeaperte.info.
VILLA BRAMBILLA
A inizio Ottocento, il patrizio milanese Cesare Brambilla incominciò a pensare di sostituire la vetusta casa da nobile che possedeva a Castellanza con una villa neoclassica che meglio ne rappresentasse il rango sociale, affidandosi all’architetto Pietro Pestagalli. Poco più di cent’anni dopo l’edificio divenne sede comunale, custodendo anche il grande telero ottocentesco di Giuseppe Castellani, raffigurante il giuramento di Pontida e una piccola raccolta di scultura contemporanea. La visita guidata è arricchita da proiezioni di immagini storiche e dalle performance dell’attrice Michela Cromi in costume d’epoca che interpreterà le Memorie delle villeggiature di donna Bianca Righetti, la moglie di Cesare Brambilla. Chi lo desidera, potrà fare una passeggiata anche nel vicino parco romantico di Casa Cantoni.
VILLA E PARCO BORLETTI
Costruita su preesistenti costruzioni medievali, nel 1869 Francesco Borletti acquista la villa e la amplia. Qui l’astronomo Schiaparelli, suocero del proprietario, passava l’estate, facendo osservazioni astronomiche dalla “torretta Schiaparelli”, nel parco. La visita tocca anche il parco, dov’è installata la scultura “The Couple” di Louise Bourgeois, l’unica opera monumentale pubblica in Europa.
VILLA GIANETTI
Un salotto a Saronno. Commissionata nel 1919 dalla famiglia di industriali saronnesi Gianetti allo studio Sartorio di Milano e progettata dall’architetto milanese Domenico Verga, Villa Gianetti viene realizzata in stile neorinascimentale lombardo: esempio significativo dell’ultima stagione dell’eclettismo, che mescola svariati elementi di stili architettonici del passato. Attualmente la villa è sede di una raccolta museale costituita dalla Collezione dedicata al pittore Francesco De Rocchi, composta da 17 opere e una parte degli arredi dello studio milanese, e dalla Collezione Cavallari, dedicata al soprano Giuditta Pasta. Quest’ultima costituisce una fonte privilegiata per la ricostruzione della vita e della carriera dell’artista e della storia della musica nell’età del Romanticismo, con l’esposizione di oggetti a lei appartenuti (suppellettili, gioielli di scena, ritratti) o provenienti dalla villa di Blevio, sua ultima dimora.
ITINERARIO a GORLA MAGGIORE
L’itinerario comprenderà innanzitutto la visita a Palazzo Terzaghi, oggi sede del municipio che fu la casa di villeggiatura della famiglia Terzaghi dal 1650 al 1867. Durante la recente ristrutturazione dell’edificio sono state ritrovate delle decorazioni interne, oggi restaurate. La visita potrà toccare anche la Torre Colombera e le chiese di Santa Maria Assunta e di San Carlo.
MUSEO PAGANI
Il Museo d’arte moderna Pagani è una raccolta di opere d’arte ospitate in un parco di circa 40.000 metri quadrati. La nascita di questo luogo d’incanto si deve a Enzo Pagani, artista e gallerista, che lavorò a quest’impresa culturale dal 1957 e fino alla sua scomparsa. In un calibrato rapporto con la natura, egli volle collocare centinaia di opere d’arte (sculture e mosaici) di artisti del futurismo, dadaismo e surrealismo, con cui ebbe rapporti e contatti.
MUSEO DELLA CERAMICA GIANETTI
Il Museo della Ceramica Giuseppe Gianetti raccoglie invece una collezione di pregiate ceramiche settecentesche e contemporanee all’interno di una villa del 1940, disposta su tre piani, con piccolo giardino, che è stata l’abitazione della famiglia Biffi.
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