L’INDISCREZIONE
Arcisate, la fucilata dopo il litigio per una ragazza
Il colpo d’arma da fuoco esploso dal 23enne di Cuasso, poi costituitosi, sarebbe seguito a una violenta discussione con il giovane colpito

Ci sarebbe un litigio per una ragazza dietro il colpo di fucile sparato, venerdì 5 gennaio ad Arcisate, da un 23enne di Cuasso contro un ragazzo di due anni più grande. L’indiscrezione, che per ora non trova conferme ufficiali, è emersa nelle ultime ore. Il giovane che ha sparato, intanto, dopo essersi costituito, si trova in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Molto probabilmente comparirà davanti al gip per l’udienza di convalida del fermo nella giornata di martedì 9 gennaio.
L’ARMA NON SI TROVA
L’arma utilizzata, che dovrebbe essere un fucile da caccia, non è stata ancora trovata. Il 23enne che ha esploso il colpo d’arma da fuoco si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al pm; al momento non si può interrogare nemmeno la vittima, ricoverata in ospedale a Varese in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.
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