IL DOCUMENTARIO
Bollani e Cenni, Tutta vita jazz
La coppia protagonista al Miv di Varese
Stavolta c’era anche lei. Da qualche anno, dalle nostre parti (e probabilmente anche altrove), Stefano Bollani, si è abituato a bagni di folla, applausi, complimenti, come da tradizione, e a una domanda: «Valentina non c’è?». Più merito che colpa di Via dei Matti n°0, uno dei migliori programmi tv degli ultimi anni.
Al MIV, con Bollani, Valentina Cenni c’era e non poteva essere diversamente considerando che si presentava un documentario da lei diretto. Dal titolo decisamente benaugurante, Tutta vita.
«È il racconto – ha spiegato la cantante e attrice - della settimana trascorsa da dieci musicisti, sette maestri e tre promesse, sotto lo stesso tetto. Una casa del jazz in cui si fanno le prove di un concerto, speciale come l’aria che si respirava. Di libertà, amicizia, condivisione, un autentico inno alla gioia».
«Nessuno dei presenti – ha spiegato Bollani – ha modificato il suo modo di fare o di parlare sapeva di essere ripreso. Non per partito prese ma semplicemente perché, talmente coinvolto dallo spirito libero del gruppo, non si è più ricordato del fatto che si stava girando un documentario».
Luca Bigazzi direttore della fotografia il valore aggiunto del film distribuito da Lucky Red che ha voluto Varese tra le tappe del giro d’Italia della coppia. Sala Nettuno sold out, biglietti andati via già nelle prime ore di prevendita, sarebbe il caso di replicare per i tanti rimasti a bocca asciutta.
Numeri buoni anche per Tutta Vita Live, ovvero l’album che parte dal punto in cui finisce il film, ovvero il passaggio dalla casa-laboratorio al palco.
«I giovani – dicono Lodovica Santini e Giancarlo Doglio dell’etichetta discografica Ponderosa – scelgono il vinile, i meno giovani i cd».
© Riproduzione Riservata


