DOPO LE FIAMME
Boschi divorati dal fuoco: strage di animali
A Laveno Mombello bruciati 30 ettari: scoiattoli, mammiferi e invertebrati a rischio. Sollievo per case e persone salve, ma la natura paga un prezzo molto alto
Le case sono state salvate e nessuno è rimasto ferito. Purtroppo, però, l’incendio dei giorni di Pasqua, a Laveno Mombello, ha lasciato sul terreno una “strage” sul fronte naturale. Non solo per i 30 ettari di bosco coinvolti, ma anche per gli animali che, verosimilmente, sono stati colpiti.
SPECIALISTI IN APPRENSIONE
Innanzitutto gli uccelli: «Siamo nel pieno della stagione di nidificazione – spiega Milo Manica, presidente del Gruppo insubrico di ornitologia –. In particolare cince, picchi, allocchi, fringuelli, merli sono tutte specie che sicuramente ne hanno risentito». Mentre tra gli gli altri animali, l’esperto segnala potenziali conseguenze per «scoiattoli, tassi, volpi, ma anche pipistrelli di habitat forestale, faine, ricci, ungulati».
L’articolo completo sulla Prealpina di sabato 11 aprile in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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