GIUBIANO
«Bossi nel Famedio di Varese»
La proposta depositata dalla Lega. «Grazie a lui la città è diventata la "capitale ideale" di una riscossa identitaria»
La Lega ha depositato la proposta per inserire il nome di Umberto Bossi nel Famedio di Varese, al cimitero di Giubiano. «Questa iniziativa non è un semplice atto formale, ma il riconoscimento a un gigante della storia contemporanea: l’uomo che ha risvegliato la coscienza di un popolo e ha portato Varese ad essere epicentro della politica italiana ma anche di una vera e propria rivoluzione culturale» si legge nella nota della segreteria cittadina della Lega.
«Umberto Bossi non è stato solo un leader, ma un visionario. Quel 12 aprile 1984, con la nascita della Lega Lombarda proprio a Varese, ebbe inizio un’epopea che avrebbe scosso le fondamenta dello Stato. Da Varese, il “Padre del Nord” ha dato voce a chi era rimasto troppo a lungo in ascolto, trasformando il "sentimento della provincia" in un progetto politico di portata europea».
«Il legame tra Umberto Bossi e Varese è stato totale e simbiotico. Grazie a lui, Varese ha smesso di essere una periferia per diventare la "capitale ideale" di una riscossa identitaria che ha attraversato le Alpi e il Po, cambiando per sempre la geografia del potere in Italia» prosegue la Lega.
«Umberto Bossi ha riscritto la storia del Paese partendo dal basso: i suoi decenni di impegno come senatore, deputato e ministro sono stati una missione incessante per dare forza alle istanze del nostro territorio. Ha seminato idee che hanno trasformato la vita pubblica italiana, consegnando la sua visione al patrimonio eterno della democrazia».
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