SOLD OUT
Madonna in Campagna, festa da record
Grande partecipazione agli eventi: gli organizzatori puntano alle 10mila presenze complessive
Tutti a San Giuseppe: è il parco di viale Stelvio il cuore di Busto Arsizio in queste settimane di festa per il quartiere dell’ospedale. «Ogni sera c’è il pienone – esulta l’assessore Mario Cislaghi, infaticabile organizzatore insieme agli “Amici di San Giuseppe” -. E sono felice di dire che questa è davvero una festa per le famiglie, con un pubblico di ogni età».
Forze fresche
Anche il gruppo dei volontari sta accogliendo forze fresche, in felice controtendenza con altre associazioni: «Oltre al gruppo storico, che rimane fondamentale, una ventina di giovani stanno dando una mano – fa sapere Cislaghi -. Si intravede un ricambio generazionale che è fondamentale per garantire un futuro alle feste». La patronale di San Giuseppe gode di ottima salute, e questa 26esima edizione – diversamente da quanto accaduto negli scorsi anni – è stata finora baciata dal bel tempo, fattore che ha contribuito al successo straordinario delle prime dieci giornate (l’evento proseguirà fino a domenica 10 maggio). In particolare le due serate musicali con i concerti delle “Sensazioni forti ” e degli 883nd (cover band rispettivamente di Vasco Rossi e 883) hanno fatto registrare un clamoroso sold out al Parco per la vita di viale Stelvio. Continuando di questo passo - si sussurra tra i componenti dello staff – alla fine della festa si potrebbero contare addirittura 10mila presenze. Anche la giornata di ieri è stata particolarmente intensa: iniziata con la processione con la statua di San Giuseppe dal centro parrocchiale al parco, la festa è proseguita con i mercatini degli hobbisti, l’esposizione delle auto classiche, le esibizioni dell’Accademia Bustese Pattinaggio e della scuola di danza Asia Dance Company, l’accompagnamento musicale di Luca Marino.
Quattro generazioni
La tradizionale fiaccolata ha invece suggellato la festa di Madonna in Campagna, conclusa ieri sera. Un’edizione speciale, sia perché era quella del 50° sia perché ha segnato il ritorno nella chiesetta in zona industriale dopo due anni di “esilio” in oratorio. Anniversario speciale anche per la fiaccola votiva, un’usanza che si è rinnovata per la settantesima volta. Poco più di 70 anche i partecipanti all’iniziativa: partiti il primo maggio da Sacconago alla volta del santuario della Madonna Addolorata a Rifiano (Bolzano), gli atleti hanno fatto ritorno dall’Alto Adige ieri sera, accolti dai parrocchiani. Sono già quattro le generazioni di sinaghini che portano avanti questa tradizione, nata nel 1955 su impulso di don Franco Scotti, all’epoca coadiutore dell’oratorio.
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