DOPO L’IRRUZIONE
Il boato, i ladri, la rabbia: «Non siamo tutelati»
Lo sfogo della tabaccaia di Sacconago dopo il tentato furto da parte di due tunisini (arrestati) e il ringraziamento agli agenti della polizia intervenuti rapidamente
Si legge ancora lo spavento sul volto di Elena Carnaghi, titolare della storica tabaccheria di via San Carlo a Sacconago, dietro la chiesa vecchia. Nella notte tra mercoledì e giovedì, due ladri di nazionalità tunisina hanno fatto irruzione nel negozio, tentando di rubare del denaro e dei “Gratta e vinci”: proprio l’allarme lanciato dalla tabaccaia (che abita al piano di sopra) e l’immediato intervento della Polizia di Stato hanno permesso di arrestare i ladri in flagranza di reato.
I rumori
«Nel cuore della notte ho sentito una botta tremenda, in un primo momento ho pensato a un incidente – racconta Elena Carnaghi -. Poco dopo ho percepito dei rumori provenire dal negozio, e in quel momento è stato chiaro che ci fossero dei ladri all’interno». La tabaccaia ha tempestivamente allertato le forze dell’ordine: «Ho telefonato alle 2.25, e alle 2.30 la Polizia era già arrivata – fa sapere la signora Carnaghi -. Non smetterò di ringraziare gli agenti».
L’arresto
I due ladri hanno disperatamente tentato di scappare dalla tabaccheria, ma tutte le porte erano blindate. Inevitabile per i malviventi l’arresto in flagrante: «Provo delusione, soprattutto dopo aver sentito che uno dei due ladri non aveva neanche il permesso di soggiorno. Le leggi ci sono, basterebbe applicarle. Quando questo non succede, noi cittadini onesti non ci sentiamo tutelati».
L’articolo completo sulla Prealpina di sabato 14 marzo, in edicola e in edizione digitale
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