IMMOBILIARE
Case vuote a Busto: «Nessuno si fida ad affittare»
Il paradosso: aumentano gli abitanti, servono nuovi palazzi, ma 2.300 alloggi non sono occupati. La diffidenza dei proprietari
Busto Arsizio cresce, bisogna costruire nuove palazzine per ospitare chi viene a vivere in città. Ma al tempo stesso la città vive la contraddizione di avere sul suo territorio 2.300 case vuote. Appartamenti che i proprietari preferiscono tenere sfitti piuttosto di darli in locazione a singoli o famiglie che poi rischiano di non poter pagare l’affitto.
Nessuno vuole rischiare
«Il dato - spiega l’assessore ai Servizi sociali Paola Reguzzoni - è ottenuto sostanzialmente dalle dichiarazioni che i proprietari rilasciano per non pagare la Tari. Dopo il Covid il mercato degli affitti è completamente cambiato, e tanti proprietari non si fidano più. Preferiscono tenere un appartamento vuoto e avere una rendita zero piuttosto che rischiare un danno».
Gli sfratti bloccati
Per motivi professionali, Reguzzoni conosce molto bene la dinamica che si è innescata in città: «Durante il Covid gli sfratti erano stati bloccati per tre anni - spiega -. Ora stiamo vivendo l’onda lunga di quel provvedimento. Ci sono persone che avevano affittato i loro immobili prima della pandemia, e che oggi ancora si ritrovano impegolati in situazioni assurde: obbligati a pagare spese e tasse su immobili occupati da chi non paga più l’affitto, costretti ad affrontare spese legali solo per rientrare in possesso di ciò che già è loro».
I numeri
Anche senza contare che spesso quando si avvia un contenzioso finisce che l’inquilino abbandonata la casa in uno stato pietoso, costringendo il proprietario ad affrontare ulteriori esborsi. Il risultato è che oggi a Busto, città che conta più di 80mila abitanti, 36mila nuclei famigliari e poco più di 38mila unità immobiliari censite, circa 2.300 alloggi risultano vuoti.
L’articolo completo sulla Prealpina di martedì 19 maggio, in edicola e in edizione digitale
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