TRIBUNALE
Delitto di Casbeno, «processate Manfrinati»
Chiesto il rinvio a giudizio. Udienza preliminare il 31 marzo

«Marco Manfrinati va processato». Come prevedibile, dopo l’interrogatorio del quarantunenne ex avvocato di Busto Arsizio - in carcere dal 6 maggio scorso per il tentato omicidio dell’ex moglie Lavinia Limido e l’omicidio del padre di lei, Fabio, intervenuto in difesa della figlia aggredita a coltellate davanti al suo ufficio di via Menotti, a Casbeno - il pubblico ministero Maria Claudia Contini ne ha chiesto il rinvio a giudizio. E il gup Marcello Buffa ha già fissato la data dell’udienza preliminare: sarà lunedì 31 marzo. In quella occasione Lavinia e sua madre Marta Criscuolo (assistite dall’avvocato Fabio Ambrosetti) potranno costituirsi parte civile.
Se il giudice accoglierà l’istanza della Procura, quindi, per Manfrinati si spalancheranno le porte della Corte d’Assise dove, presumibilmente entro l’estate, potrebbe iniziare il processo per il quale rischia l’ergastolo.
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