ROMA
Dl lavoro: relatori, incentivi anche a contratti minori se equivalenti. Ira di Landini
(ANSA) - ROMA, 05 GIU - Arriva la definizione del
trattamento economico complessivo per il salario giusto,
inserendo sullo stesso piano voci retributive e welfare
aziendale. Un emendamento dei relatori al dl lavoro stabilisce
infatti che il
trattamento "si compone di tutte le voci retributive fisse e
continuative, dirette, indirette e differite, comprese le
mensilità aggiuntive e le indennità contrattuali fisse e
continuative, nonché le prestazioni di welfare contrattuale
riconosciute alla generalità dei dipendenti", escludendo invece
le voci retributive discrezionali e variabili riconosciute ai
singoli lavoratori.
Allo stesso tempo l'emendamento prevede che i contratti
collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni
sindacali meno rappresentative ma che assicurano un trattamento
economico complessivo "equivalente" a quello definito nella
nuova norma hanno comunque accesso agli incentivi per le
assunzioni con il salario giusto.
"L'emendamento del Governo al DL 1° maggio entra a gamba tesa
sulle regole del sistema contrattuale sottraendo alle parti
sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative il
compito di definire il trattamento economico complessivo", lo
afferma in una nota il segretario generale della Cgil, Maurizio
Landini. "Al contrario di quanto propagandato, - prosegue il
leader della Cgil - si legittimano i contratti pirata poiché si
mettono sullo stesso piano, rendendoli equivalenti e non
distinguibili, retribuzione e welfare contrattuale. Una novità
assoluta dal punto di vista legislativo che costituisce un
ulteriore tentativo di mortificare il diritto delle lavoratrici
e dei lavoratori di decidere sulla propria rappresentanza e sui
contratti collettivi di lavoro che vengono loro applicati".
(ANSA).
© Riproduzione Riservata


