IL CASO
Dodici Raggi: “presente” e saluti romani al 25 aprile
Il gruppo di estrema destra in quattro cimiteri con striscione per ricordare i camerati uccisi. Tappe a Ganna, Varese, Solbiate Arno
I Do.Ra. anche quest’anno hanno omaggiato, sabato 25 aprile, con il “presente” e i saluti romani i «camerata uccisi dal nemico mentre combattevano per la patria» come ha detto il leader del gruppo nazifascista con sede ad Azzate Alessandro Limido, che ha definito i morti della Repubblica sociale italiana «i veri eroi».
Con uno striscione inneggiante ai "figli di sangue e onore", alle 9 i militanti della Comunità dei Dodici Raggi hanno iniziato il giro di commemorazioni al cimitero di Ganna, per poi spostarsi ai cimiteri varesini di Sant’Ambrogio e di Belforte.
Una ventina i militanti presenti a quello che l’Anpi ha sempre definito uno «sfregio» al 25 aprile, appartenenti a un’associazione da anni sotto inchiesta e al centro di diversi processi .
«Per i caduti nel nome della Repubblica Sociale» ha scandito Limido con i militanti di Do.Ra che hanno risposto con il saluto romano, per poi spostarsi verso l’ultima tappa, il cimitero di Solbiate Arno.
Presenti, come sempre, polizia e carabinieri che anche questa volta, davanti al saluto romano, faranno scattare la denuncia.
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