LA POLEMICA
«Famiglie e aziende in crisi anche a Varese»
Intervento del deputato Ferrara (M5S) alla commissione Attività produttive. Duro attacco al governo
«Il quadro raccontato dal Governo non coincide con la realtà che vivono ogni giorno imprese, lavoratori e famiglie, anche nel Varesotto». Questo l’intervento del deputato varesino del Movimento Cinque Stelle, Antonio Ferrara, sul Documento di finanza pubblica. Lo ha pronunciato alla Commissione attività produttive.
«Il dato è netto: crescita ferma, inflazione in aumento e tre anni consecutivi di calo della produzione industriale. Per un territorio manifatturiero come Varese non sono numeri da archivio: sono ordini che rallentano, margini che si riducono, investimenti che vengono rinviati» ha aggiunto Ferrara.
«Il Varesotto vive di Pmi, export, filiere produttive e lavoro industriale. Eppure le imprese vengono lasciate sole davanti a costi energetici elevati, accesso al credito più difficile, dazi e instabilità internazionale - aggiunge l’esponente del M5S -. Il Governo chiama tutto questo ‘capacità di adattamento’. Tradotto: arrangiatevi».
«Anche Transizione 5.0, che doveva sostenere innovazione e competitività, si è trasformata in un percorso a ostacoli: ritardi, incertezze e imprese escluse pur avendo programmato investimenti. Così non si fa politica industriale, si fa lotteria degli incentivi». E ancora: «Le crisi dell’automotive e della siderurgia non sono lontane dal nostro territorio: quando rallentano quei settori, il contraccolpo arriva anche nelle filiere varesine. A questo si aggiunge il nodo energia, che continua a comprimere la competitività delle aziende».
«Per questo il parere del M5S è contrario: perché un Paese fermo non si può raccontare con la propaganda. Dal Varesotto arriva un messaggio semplice: servono meno annunci, più certezze e una vera strategia industriale».
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