CAMBIO AL VERTICE
Fondazione Materne, svolta Agostini: «Sostenibilità e rilancio»
Conti in affanno: il nuovo presidente chiamato a guidare una fase delicata
Un cambio al vertice per provare a rimettere in carreggiata la Fondazione Scuole Materne di Gallarate. Alessandro Agostini è il nuovo presidente, chiamato a guidare una fase delicata, tra conti in affanno e la necessità di costruire un vero rilancio. Una nomina che arriva dopo settimane di tensioni e dimissioni nel cda, con l’obiettivo dichiarato di cambiare passo.
La scelta dell’amministrazione
Il sindaco Andrea Cassani rivendica la decisione: «Agostini è un genitore che conosce la Fondazione e ha accettato con alto senso civico dopo aver valutato la situazione». L’amministrazione punta su una figura con esperienza manageriale per affrontare una realtà «non rosea», segnata anche da scelte «non avvedute» del passato. La linea è chiara: non chiudere, ma rilanciare. «Ci affidiamo a persone competenti, insieme a Benedetto Di Rienzo, per gestire una situazione complessa ma non irrisolvibile». Il Comune, davanti a un piano credibile, è pronto a sostenere il percorso, pur ribadendo che il modello dovrà cambiare: servizi di qualità sì, ma con una compartecipazione maggiore delle famiglie.
La visione di Agostini
Approccio pragmatico e metodo in tre fasi. «Prima analizzeremo a fondo la situazione, poi lavoreremo sull’ottimizzazione per rendere sostenibile la Fondazione e infine sul rilancio», spiega il nuovo presidente. Il suo profilo è «puramente industriale» e sarà affiancato da Di Rienzo nella gestione operativa dei plessi. Tra le priorità, anche la comunicazione: «Non è stata sempre efficace, vogliamo coinvolgere i genitori e renderli parte del processo». Un percorso che richiederà tempo, ma con un obiettivo preciso: ricostruire fiducia e stabilità.
Lo sguardo sul futuro
I conti restano il nodo centrale. Il bilancio evidenzia criticità, ma Agostini parla di «continuità» e di un lavoro basato sui dati. Possibili interventi sui costi non sono esclusi, ma con attenzione agli strumenti di tutela. Nel frattempo sono già partiti i primi confronti con altre realtà scolastiche per raccogliere indicazioni utili. L’assessore all’istruzione, Claudia Mazzetti sottolinea il valore della scelta: «È una persona con grande preparazione. Serve una revisione di alcune attività e la collaborazione con Di Rienzo può offrire una concreta prospettiva di ottimizzazione». Il cantiere è aperto. Tra aspettative e incognite, la partita della Fondazione entra ora nella fase più concreta: trasformare l’analisi in decisioni e le decisioni in futuro.
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