L’EVENTO
ArchiviFuturi al Maga, l’arte diventa performance
Si è aperta ieri a Gallarate la quinta edizione del festival degli Archivi Contemporanei
Si è aperta con una giornata performativa al Maga di Gallarate la quinta edizione di ArchiviFuturi, festival degli Archivi del Contemporaneo che mette in rete ventisette tra fondazioni, musei e archivi d’artista del Varesotto, Alto Milanese, Novarese e della zona di Verbania e che proprio nel museo gallaratese ha il suo centro di riferimento e coordinamento.
Dal pomeriggio fino a tarda sera di venerdì 5 giugno gli spazi di via De Magri sono diventati “Arte Viva”, unendo in una particolarissima partecipazione di processi performativi artisti e opere della ventottesima edizione del Premio Gallarate, della collezione del Maga e progetti che sono stati presentati proprio durante l’evento.
Lezioni poetiche e “sputi” come “gesto di alleanze”, intrecci di memoria e di migrazione, ibridazioni che collegano bottoni di vestiti del pubblico alla giacca di Giovanni Morbin, uno degli artisti presenti e coinvolti nelle performance, confronti con il tempo e stupore che compone un tappeto di quattro volumi sono alcune delle azioni che hanno coinvolto i visitatori.
Il programma ha interessato anche opere di Allison Grimaldi Donahue, Martina Rota, Francesca Grilli, Beatrice Marchi, Corinne Mazzoli, Paolo Scheggi, Francesco Fonassi, Jacopo Milani, Gianni Motti e Davide Maria Coltro.
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