L’APPUNTAMENTO
Gallarate in preghiera con Delpini
Oltre 500 persone alla veglia con l'arcivescovo
Oltre mezzo migliaio di persone hanno preso parte giovedì sera alla veglia in memoria dei martiri missionari presieduta nella basilica di Gallarate dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini. «C’è troppo buio: siate una piccola fiammella di luce , un germoglio di primavera», l’invito del vescovo.
La cerimonia ha visto la partecipazione di padre Dario Bossi, comboniano nativo di Samarate di rientro dal Brasile. «Spetta a ciascuno di noi rispettare la parola di speranza», ha ricordato.
Delpini ha invitato ad una santità di uomini e donne imperfetti, che amano la vita e sanno sorridere e di vivere la propria vocazione. «Non si cercano eroi - ha detto il pastore della chiesa diocesana -. Non si cercano intellettuali e sapienti di questo mondo per chiudere la bocca a coloro che insultano. Non ci si aspetta presuntuosi sprovveduti o santi da altare superiori ad ogni umana fragilità. Si cercano uomini e donne imperfetti che amano la vita, testimoni di una santità accessibile e di una resistenza applicabile. La santità di gente normale che rimane dove doveva essere».
La veglia ha radunato a Gallarate fedeli dall’intera zona pastorale di Varese insieme al prevosto Riccardo Festa e al vicario episcopale don Franco Gallivanone.
La prossima estate da Gallarate dieci giovani partiranno alla volta del Brasile per un’esperienza missionaria.
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