TOKYO
Giappone, trionfo Takaichi, il partito di governo supera la soglia dei due terzi
(ANSA) - TOKYO, 09 FEB - Il Partito Liberal-democratico (Ldp)
conquista la maggioranza qualificata di oltre due terzi alla
Camera bassa nelle elezioni di domenica, consegnando di fatto
alla premier Sanae Takaichi un mandato storico per accelerare la
sua agenda conservatrice. Dai 198 seggi precedenti, i
liberaldemocratici sono balzati a 315 sui 465 dell'aula più
influente del Parlamento, superando ampiamente la soglia dei 310
necessari per avviare modifiche costituzionali e approvare leggi
che troverebbero l'opposizione del Senato, dove l'Ldp non ha la
prevalenza numerica. Dall'altra parte dello schieramento,
l'Alleanza riformista centrista - nata dalla fusione tra
democratici costituzionali e Komeito - ha subìto un vero e
proprio tracollo passando da 167 a soli 49 seggi, spingendo i
co-leader, l'ex premier Yoshihiko Noda e Tetsuo Saito a
ventilare le dimissioni. La rottura tra Ldp e la forza di
ispirazione buddista, Komeito, storico alleato per 26 anni, si è
rivelata un boomerang elettorale. Lo stesso partito Ishin,
partner minore della coalizione, emerge indebolito nonostante la
vittoria complessiva, con appena due seggi in più dai 34
precedenti, e il suo peso politico si ridurrà inevitabilmente
mentre l'Ldp conquista autonomia decisionale. Con l'inflazione
persistente e un contesto geopolitico sempre più teso, Takaichi
promette una politica fiscale "responsabile ma aggressiva" e un
drastico potenziamento della difesa nazionale, in linea con le
richieste dell'alleato statunitense. Tra i fenomeni emergenti, i
populisti del Sanseito, che hanno moltiplicato i propri seggi da
2 a 15 con la retorica anti immigrazione, mentre Team Mirai -
movimento pro-digitale - ha conquistato 11 seggi, debuttando in
Parlamento. L'affluenza, al 56,26%, è cresciuta di due punti
rispetto al voto precedente, nonostante le difficoltà legate al
maltempo estremo sull'intero versante nord occidentale del
Paese, con nevicate anche nella capitale Tokyo, che hanno
complicato la campagna elettorale più breve della storia
giapponese. (ANSA).
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