L’ANNUNCIO
Guardie giurate in servizio di sera in stazione
Più sicurezza a Gallarate grazie all'accordo sulla vigilanza
Stazione, rafforzato il presidio serale: arrivano due guardie giurate. Nelle ore serali la stazione di Gallarate cambia passo con l’introduzione di due guardie giurate, operative ogni giorno per rafforzare sicurezza e controllo in uno dei punti più sensibili della città. L’intervento nasce dalla collaborazione tra amministrazione comunale e Rete Ferroviaria Italiana e arriva dopo mesi di segnalazioni, episodi di degrado e un confronto acceso anche sull’apertura notturna dello scalo. Il nuovo servizio si affianca all’attività quotidiana di Polizia Locale, Polizia Ferroviaria e forze dell’ordine, con l’obiettivo di aumentare presenza e deterrenza.
Collaborazione decisiva
Alla base del potenziamento c’è un lavoro condiviso tra enti. Marco Colombo, capogruppo di Fratelli d’Italia, parla di risultato concreto: «Il risultato ottenuto oggi dimostra che quando le istituzioni e gli enti tecnici lavorano nella stessa direzione, i benefici per i cittadini sono tangibili». Un approccio pragmatico, che individua nella collaborazione «una necessità operativa fondamentale per affrontare criticità complesse». Colombo ringrazia amministrazione, sindaco Andrea Cassani, assessore alla sicurezza e tecnici RFI, sottolineando come la vigilanza privata si integri con il lavoro già svolto dalle forze dell’ordine.
Avanti con altri interventi
Per l’assessore alla Sicurezza Germano Dall’Igna il presidio serale è solo un tassello. «Sono positive e continue le interlocuzioni con RFI, che hanno già portato a una visibile sistemazione degli spazi interni», spiega. Restano però interventi da completare, tra arredi e porte già previsti, mentre sul fronte igienico sono state effettuate operazioni di derattizzazione. In prospettiva, si guarda alla videosorveglianza nelle aree interne ed esterne della stazione, attualmente in fase di valutazione. «Ringrazio per la fattiva collaborazione su un’area che resta sotto costante osservazione», conclude. La sicurezza in stazione resta una sfida aperta e molto sentita: il nuovo presidio rappresenta un segnale concreto, ma anche l’inizio di un percorso che punta a rendere lo scalo più vivibile e sicuro.
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